La Squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato una giovane accusata dell’omicidio per soffocamento dei suoi due bambini appena partoriti. La vicenda risale al luglio
dello scorso anno, quando i genitori della ragazza scoprirono in un armadio di casa i corpi senza vita dei due neonati.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.