Andiamo a Cosenza dove questa mattina sono stati sequestrati 12 milioni di euro a un titolare di un’agenzia di slot. L’uomo, che distribuiva apparecchiature da gioco in tutta la provincia, tramite sim duplicate incassava soldi destinati allo Stato.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.