La Calabria è ancora sprovvista di un provvedimento di regolamentazione del settore. «Presenteremo eccezioni alla Via e faremo tutto ciò che è necessario per opporci». Assemblea pubblica aperta: «Siamo per l’energia pulita ma non per quella invasiva e distruttiva»
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«Naturalmente siamo qui anche per questo, per sollecitare gli organi e i nostri rappresentanti politici affinché questa legge venga fatta subito allo scopo di preservare quei territori dove non insistono ancora insediamenti eolici. Chiederemo, quindi, di accelerare l'iter burocratico». Questa mattina incontro alla Regione per i sindaci di Argusto, Cardinale e Gagliato interessati dal progetto che prevede la realizzazione di un parco eolico nei tre comuni delle preserre catanzaresi.
Quattro torri da duecento metri d’altezza ad un chilometro dal parco regionale delle Serre. I tre amministratori locali hanno già depositato osservazioni contrarie al progetto, adesso di preparano a contrastare l’opera. «Già in via preliminare avevamo presentato delle eccezioni perché non vogliamo che questo parco si realizzi» spiega Danilo Staglianò, sindaco di Cardinale. «Non siamo contrari alle energie rinnovabili ma così verrà deturpato in maniera irreparabile il nostro territorio».
Il primo cittadino aggiunge: «Stiamo lottando per creare opportunità di turismo ecosostenibile e naturalistico e poi ci vediamo piazzare quattro pale da 200 metri che deturperebbero in maniera veramente irrimediabile il nostro territorio». Dopo il diniego già formalizzato i sindaci precisano che «adesso presenteremo ufficialmente le eccezioni anche alla via in fase di conferenza dei servizi. Sicuramente nomineremo un tecnico di fiducia dei tre comuni perché ci aiuti in questa fase e poi vedremo tutte le azioni che potremo intraprendere. Benché noi siamo i rappresentanti del governo sul territorio non abbiamo la possibilità di decidere. Credo che in termini economici questo parco eolico non potrà portare nulla di buono se non distruzione. Ce la metteremo tutta affinché non venga realizzato».
Oltre ai pareri negativi dei tre comuni, anche il parco regionale delle Serre e la soprintendenza ai beni archeologici e culturali hanno presentato osservazioni negative. «Questo ci fa ben sperare» aggiunge Salvatore Sinopoli, sindaco del Comune di Gagliato. «Gagliato è uno dei comuni situato più vicino al parco delle Serre, per cui insieme al parco e alla soprintendenza si può fare una leva forte per bloccare il progetto perché effettivamente è una zona dove ancora ad oggi non ci sono queste pale invasive».
«Oggi siamo qui in Regione – ha aggiunto Sinopoli – per capire se è possibile tracciare delle mappe e stabilire aree dove poter impiantare questi aerogeneratori di dimensioni spaventose per preservare il nostro territorio e le bellezze naturalistiche. Insieme alle comunità di Cardinale, Argusto e Chiaravalle faremo una riunione pubblica aperta per chiedere l'intervento anche dei vertici politici regionali. Gagliato è il secondo comune della Calabria ad aver costituito una cer che è attiva. Ci sono già parecchi iscritti e sta funzionando, quindi sia favorevoli all'energia rinnovabile ma non quella invasiva e distruttiva per il territorio».




