In vista del Consiglio nazionale dei presidenti delle Consulte in programma tra dieci giorni a Sabaudia, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha incontrato a viale Trastevere i presidenti e i referenti regionali delle Consulte studentesche di tutta Italia. Al centro del confronto, il rafforzamento di un organismo che il ministero continua a considerare centrale nella rappresentanza degli studenti e che ora guarda anche a una dimensione europea.

Il confronto al ministero e la prospettiva europea

L’incontro nella Sala del Consiglio dei ministri del ministero dell’Istruzione e del Merito è stato presentato come un passaggio importante nel percorso di crescita delle Consulte studentesche provinciali. Dalla riunione, infatti, è emersa «l’alta considerazione che il ministro nutre nei confronti di questo importante organismo istituzionale», indicato come «il fiore all’occhiello della rappresentanza studentesca in Italia».

In questa cornice si inserisce anche la prospettiva indicata dal ministro: «esportare questa buona pratica della scuola italiana in Europa», proponendone l’introduzione nei sistemi d’istruzione degli altri Paesi membri. Una prospettiva che, secondo quanto emerso durante il confronto, punta a consolidare ulteriormente il ruolo delle Consulte e ad aprire una fase nuova, nella quale la rappresentanza studentesca italiana possa diventare un modello anche fuori dai confini nazionali.

La Calabria già coinvolta in un’esperienza internazionale

Nel percorso verso l’internazionalizzazione, la Calabria viene indicata come una realtà che si è già mossa in anticipo. Durante l’incontro, Franca Falduto e Marinella Daffinà hanno condiviso l’esperienza maturata all’inizio dell’anno scolastico, quando, su iniziativa delle Consulte calabresi, una delegazione francese composta da studenti eletti nei propri organismi di rappresentanza ha preso parte, in qualità di osservatrice, alle elezioni delle Consulte provinciali.

Un’esperienza che, nelle intenzioni, è servita «per studiare le complesse procedure che le determinano» e che ha consentito di avviare uno scambio concreto tra realtà diverse. La visita di studio, viene evidenziato, non si è limitata a un momento simbolico, ma ha prodotto anche un ritorno operativo grazie ai contributi forniti dalla delegazione ospite.

Gli spunti emersi dalla delegazione francese

Secondo quanto riferito, gli studenti francesi hanno potuto offrire, attraverso le loro osservazioni, «interessanti spunti di riflessione» rivolti ai neo presidenti, contributi che si sono rivelati utili anche nel successivo tavolo di lavoro nazionale. Un passaggio che, nella lettura fornita dalla nota, contribuisce già a delineare «l’orizzonte delle prospettive future di questo percorso europeista».

L’idea, dunque, è che l’apertura verso l’esterno non resti solo una dichiarazione d’intenti, ma si traduca in un metodo di lavoro condiviso, capace di mettere in relazione esperienze diverse e di rafforzare la funzione delle Consulte anche sul piano istituzionale.

Il supporto diplomatico per il processo di internazionalizzazione

Proprio per accompagnare questo obiettivo, ai lavori dell’Ucn è stata invitata la consigliera diplomatica del ministro, Silvia Costantini, che ha illustrato «il funzionamento dei principali organismi europei», offrendo ai rappresentanti degli studenti un quadro utile per affrontare il nuovo percorso.

Nella nota si sottolinea anche l’apprezzamento per «la competenza dimostrata dai presidenti», che potranno avvalersi del supporto della consigliera diplomatica nel processo di internazionalizzazione delle Consulte studentesche. Un passaggio che conferma come il tema non sia più soltanto programmatico, ma già inserito in un percorso strutturato che coinvolge ministero, rappresentanti degli studenti e relazioni con il contesto europeo.