Si terrà venerdì 24 aprile 2026, alle ore 17:30, presso l’Hotel San Francesco di Rende, la presentazione del volume Io per te. Sulla centralità della relazione nei processi educativi (Orizzonti Meridionali, Cosenza, settembre 2024), scritto da Francesco Luigi Gallo, dottore di ricerca in filosofia e insegnante specializzato in attività di sostegno didattico.

L’evento, promosso dal Club della Poesia di Andrea Fabiani – associazione culturale e letteraria attiva a livello nazionale – si inserisce in un più ampio ciclo di presentazioni già avviate sul territorio regionale, a testimonianza dell’interesse suscitato da un’opera che affronta uno dei nodi più urgenti del dibattito educativo contemporaneo: il primato della relazione.

A moderare l’incontro sarà Andrea Fabiani, presidente dell’associazione organizzatrice. Interverranno Caterina Spadafora, (ANGSA – Cosenza), insieme agli insegnanti di sostegno Giovanni Piluso e Simona Barone, portando prospettive ed esperienze dirette dal mondo della scuola e dell’inclusione.

Il volume propone una riflessione articolata e profondamente radicata nell’esperienza educativa sul ruolo centrale della relazione nei processi di insegnamento e apprendimento, in particolare nel contesto della didattica inclusiva. Lungi dal ridurre l’inclusione a un insieme di procedure o dispositivi tecnici, l’autore ne restituisce la dimensione più autentica: quella di un incontro umano, capace di incidere sulle traiettorie esistenziali degli studenti.

A partire da questi temi, proponiamo un breve dialogo con l’autore.

Qual è l’intuizione fondamentale da cui nasce Io per te?

Il libro nasce da una convinzione maturata sul campo: l’inclusione non può essere ridotta a un sistema di norme, strumenti o classificazioni. Tutto questo è necessario, ma non sufficiente. Al cuore del processo educativo c’è sempre una relazione, un incontro concreto tra persone. È lì che si gioca davvero la possibilità di incidere sulla vita di uno studente. Entrare quindi nel suo campo esistenziale, equilibrare attività formali e informali, riconoscere il volto dello studente: ecco l’essenza del mandato professionale (e vocazionale) dell’insegnante di sostegno.

Nel dibattito attuale si parla molto di modelli e metodologie. Dove si colloca la sua prospettiva?
Io non contesto l’importanza dei modelli, né tantomeno il valore delle metodologie. Tuttavia, ritengo che vi sia il rischio di una deriva tecnicistica che finisce per oscurare la dimensione umana (già denunciata anni fa da Goussout e oggi, in modo incisivo, da Patrizia Gaspari). La relazione educativa non è un accessorio del sistema: è il suo fondamento. Senza relazione, anche il miglior modello resta vuoto.

Qual è, allora, il ruolo dell’insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno è spesso pensato, in letteratura scientifica, come una “figura di sistema”, e lo è. Ma prima ancora è una figura di riferimento (questa è una distinzione che anima la mia ricerca e la mia attività professionale) per lo studente. La sua forza non risiede soltanto nella competenza tecnica, ma nella capacità di costruire un legame autentico, stabile, significativo. È questa relazione che rende possibile ogni reale processo di inclusione.

Che messaggio desidera lasciare a chi parteciperà all’incontro?
Che l’educazione è, prima di tutto, un atto umano. In un tempo in cui tutto tende a essere standardizzato e misurato, credo sia necessario tornare a riconoscere il valore dell’incontro, della presenza, della cura. Io per te è, in fondo, un invito a riscoprire questa verità semplice e decisiva.

Quali sono le prospettive future della sua ricerca?
Il percorso avviato con Io per te troverà un ulteriore sviluppo nel mio prossimo volume, La relazione duale, di prossima pubblicazione per Armando Editore. In questo lavoro intendo approfondire, in chiave ancora più sistematica, il nucleo teorico della relazione educativa, mettendo in luce la sua struttura originaria e irriducibile: quella di un incontro duale, intensivo, capace di fondare ogni autentico processo di inclusione. Se Io per te ha rappresentato un primo tentativo di riportare la relazione al centro, La relazione duale si propone di esplorarne più a fondo le implicazioni filosofiche, pedagogiche ed esistenziali.

Attraverso un dialogo costante tra riflessione filosofica e pratica didattica, Io per te si configura come un contributo significativo per docenti, educatori, famiglie e per tutti coloro che riconoscono nell’educazione un luogo privilegiato di costruzione della persona.

L’ingresso è libero.