La nuova Ferrari Luce non convince tutti. Dopo la presentazione ufficiale della prima Ferrari completamente elettrica, il dibattito attorno al modello si è acceso tra social network, investitori e storici protagonisti del mondo Ferrari.

A rilanciare il caso è stato il Financial Times, che ha raccolto reazioni durissime arrivate nelle ultime ore. Tra i commenti più critici compaiono definizioni come “un insulto al marchio Ferrari” e “terribilmente deludente”.

Il mercato, intanto, ha reagito negativamente: le azioni di Ferrari hanno chiuso in calo dell’8,4% alla Borsa di Milano dopo la presentazione del nuovo modello elettrico.

Una Ferrari elettrica da 550 mila euro

La Luce rappresenta una svolta storica per la casa di Maranello. Si tratta della prima sportiva Ferrari a cinque posti completamente elettrica, proposta a un prezzo di circa 550 mila euro.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, il progetto punta a conquistare una nuova fascia di clienti facoltosi e tecnologicamente orientati, anche se molti tradizionali appassionati del Cavallino continuano a preferire il motore termico.

L’auto è stata progettata da Jony Ive, storico designer di Apple, con l’obiettivo di ridurre il peso della batteria e offrire un’esperienza sonora particolare: i motori elettrici producono infatti un suono ispirato a una chitarra elettrica.

Benedetto Vigna difende la strategia Ferrari

L’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, ha difeso la scelta della casa automobilistica, dichiarando al Financial Times di “non essere spaventato” dalle reazioni negative.

Per Vigna, la Luce rappresenta “un passo avanti verso l’innovazione” e una nuova fase nella strategia di evoluzione del marchio.

Ferrari scommette così su una linea molto diversa rispetto ad altri marchi del lusso automobilistico, puntando con decisione sull’elettrico in un momento in cui il mercato mostra segnali di rallentamento nell’accettazione delle supercar a batteria.

Lamborghini frena sull’elettrico

A differenza di Ferrari, Lamborghini ha deciso di rivedere i propri piani sull’elettrico.

Il marchio di Sant’Agata Bolognese ha infatti rinviato il lancio della sua prima auto completamente elettrica, inizialmente previsto per il 2030, preferendo orientarsi verso modelli ibridi plug-in.

“Notiamo un appiattimento della curva di accettazione delle auto elettriche”, ha spiegato l’amministratore delegato Stephan Winkelmann durante il summit “Future of the Car” organizzato dal Financial Times.

“Quando acquistano le nostre auto, i clienti comprano un sogno, non la mobilità”, ha aggiunto.

Montezemolo: «Rischiamo di distruggere una leggenda»

Tra le voci più critiche nei confronti della Luce c’è anche quella di Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari.

A margine di un evento di Confindustria, Montezemolo ha espresso forte preoccupazione per il nuovo corso del marchio.

“Rischiamo di distruggere una leggenda”, ha dichiarato, aggiungendo provocatoriamente: “Spero almeno che rimuovano il cavallino rampante da quell’auto”.

Anche Carlo Calenda è intervenuto nel dibattito, criticando apertamente il nuovo modello.

Ferrari punta sui milionari tech americani

Secondo diversi analisti, la strategia Ferrari sarebbe orientata soprattutto verso una nuova clientela internazionale, in particolare gli imprenditori tecnologici statunitensi.

Scott Sherwood, analista indipendente specializzato nei marchi automobilistici di lusso, sostiene che Ferrari non stia cercando il consenso dei clienti storici.

“Se la Luce avrà successo tra gli appassionati di tecnologia e riuscirà a riempire il portafoglio ordini, sarà tutto ciò che interessa all’azienda”, ha spiegato.

Una scommessa rischiosa ma potenzialmente strategica, che potrebbe ridefinire il futuro del lusso automobilistico nei prossimi anni.