Comunque vada sarà un successo, diceva l’adagio famoso. E sarà così per decine di ragazzi chiamati a una prova che nell’era dell’Intelligenza artificiale pare quasi un ritorno alla cura artigianale. Ai Giochi Matematici in programma oggi all’Università Bocconi di Milano computer e smartphone e intelligenza artificiale sono (ovviamente) banditi così come altre apparecchiature elettroniche, testi e calcolatrice. I giovani liceali che si sfidano sulle orme di Gauss, Newton ed Eulero potranno usare soltanto penna, matita, compasso, righello, squadra e forbici per una gara che mescola da sempre preparazione e intuito, come si impone a ogni buon matematico.

Non mancano né l’una né l’altro alla truppa che si è imbarcata per la competizione in partenza da Vibo Valentia: studenti del Liceo Scientifico che hanno superato brillantemente la fase regionale per approdare alla finale nazionale tra soddisfazione personale e (scontato) orgoglio dei genitori. Questi gli aspiranti campioni che parteciperanno nelle diverse categorie: Elizabeth Angela Alzira Aiello, Sofia Laganà, Domenico Aprile, Stefano Artusa e Federico Deodato.

Un’esperienza da ricordare per entrare nell’albo dei partecipanti (e chissà, magari tra i premiati) di una competizione nata nel 1994 con poco più di 400 concorrenti mentre oggi partecipano circa in 40mila da tutto il Paese e dunque la partecipazione alla finale nazionale assume un significato speciale. Non resta che mettere mano a carta e penna (e gli altri strumenti di lavoro consentiti) e cimentarsi nelle prove. Poi sarà il turno dell’esame degli elaborati e l’esito finale (qui i link per assistere alle premiazioni in streaming). Comunque vada sarà un successo.