Il bambino era affetto da una malattia genetica rara ed è scomparso a soli 13 anni. Amava questa disciplina sportiva e i genitori attraverso l’associazione nata in suo nome hanno realizzato il nuovo spazio dedicato al gioco e alla convivialità. Il sindaco, Simona Scarcella: «Un bel sogno che si realizza»
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In un sabato pomeriggio di sole, la comunità di Gioia Tauro si è riunita sul lungomare per un evento che ha toccato il cuore di tutti: l’inaugurazione di un nuovo campo di bocce, voluto con amore dai genitori di Karol, un bambino speciale affetto da una malattia genetica rara, venuto a mancare a 13 anni, il 28 dicembre 2022, a causa di un peggioramento improvviso delle precarie condizioni di salute. La coppia si impegna costantemente per mantenere vivo il ricordo del figlio che amava tanto questa disciplina sportiva, e per favorire la pratica del gioco ha creato l’associazione “Karol e i Numeri Primi”. Il ragazzino aveva trovato nella boccia sia un passatempo sia un modo per interagire con gli altri bambini e sentirsi parte di un mondo che, a volte, sembrava a lui inaccessibile. Il suo sorriso contagioso e la sua determinazione hanno spinto Valerio Agostino e Barbara Sidoti, a seguito di procedura ad evidenza pubblica, a realizzare questo nuovo spazio dedicato al gioco e alla convivialità, intitolato “Bocciodromo Karol Agostino”.
«È tutto realizzato in memoria di Karol -ha dichiarato la madre, che è anche responsabile regionale Fib Calabria di boccia paralimpica e tecnico e arbitro della disciplina-. Da quando ha iniziato a giocare con la prima boccia, si era appassionato a questa disciplina. Lui era diventato atleta ed io tecnico. Speravamo di andare avanti in questo sport. Oggi stiamo ripercorrendo quel percorso come se lui fosse qui con noi. Proseguiamo quello che abbiamo fatto con nostro figlio, ma non è fine a noi stessi. La cosa bella è che con Karol lo sport delle bocce è arrivato a Gioia Tauro e in tutta la Piana. Abbiamo già 100 tesserati tra soci e atleti».
L'inaugurazione del campo di bocce di specialità pétanque, l’unico in tutta la città, ha visto la partecipazione di tanti cittadini, rappresentanti del Comune, associazioni locali, esponenti della federazione italiana bocce: Francesco D’ambrosio presidente Fib regionale e il suo vice Roberto Cevola, il delegato provinciale Fib Antonio Canale e il coordinatore AIAB Calabria, Raffaele Brutto. L’area è stata benedetta da don Giovanni Tillieci. L’evento è stato impreziosito dall’esibizione dei ballerini della rinomata scuola di danza locale Fèerique Ballet. Il sindaco, Simona Scarcella, si è così espressa: «Dove prima c'era una baracca che non aveva concessione da tanti anni e non pagava i tributi, noi l'abbiamo buttata e dopo un bando pubblico si è realizzata una zona dedicata ai giocatori di bocce. Tutti i cittadini potranno utilizzare questo bellissimo campo. Un bel sogno che si realizza, per la gioia di una famiglia, per la crescita dello sport, per trasformare la nostra città in una comunità inclusiva ed accogliente. Karol è presente in mezzo a noi, ha lasciato un segno bellissimo alla città, che resterà per sempre».


