Mentre a Siderno, le attività sono state già completate con successo, nella città della Costa Viola gli interventi di ripristino sono ancora in corso con la rimodulazione dei fondi Pnrr. L’assessore Riotto: «Tempi lunghi ma non c’era un’altra soluzione, limiteremo i disagi»
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In vista dell'imminente stagione estiva, a Palmi si manifesta apprensione per lo stato dei lavori di ripristino del lungomare, gravemente danneggiato dal maltempo dello scorso inverno. A quattro mesi di distanza dagli eventi calamitosi, mentre a Siderno, sul versante ionico, le attività sono state già completate con successo, garantendo così la piena fruibilità dell'area, nella città della Costa Viola la situazione è ancora work in progress.
Sulla Riviera dei Gelsomini gli interventi di ripristino sono stati realizzati con rapidità, permettendo a residenti, attività economiche e operatori turistici di guardare al futuro con maggiore serenità. L’amministrazione comunale guidata da Mariateresa Fragomeni ha annunciato i risultati in una recente conferenza stampa. Invece, alla Tonnara di Palmi le iniziative intraprese sono in fase di realizzazione. Con un’economia che dipende anche dal turismo estivo, la comunità si interroga sul motivo del prolungarsi del cantiere e si augura una decisa accelerazione al fine di rendere di nuovo sicuro e accogliente il tratto di lungomare che si affaccia sull’iconico Scoglio dell’Ulivarella.
L’area in questione era già interessata da lavori di riqualificazione, avviati tramite un progetto Pnrr da 4.5 milioni di euro. Ma in corso di svolgimento, il maltempo ha causato danneggiamenti che hanno imposto il blocco dell’opera e una rimodulazione del progetto. La costa è stata colpita da due eventi meteorologici di una violenza rara: prima il ciclone Harry nel mese di gennaio, nei giorni successivi, nel mese di febbraio, il ciclone Ulrike ha aggravato ulteriormente la situazione causando il crollo dell’infrastruttura stradale nell’ultimo tratto del lungomare, l’insabbiamento del lungomare stesso, oltre che allagamenti e danni su tutto il territorio che hanno richiesto l’intervento dell’apparato di protezione civile comprese le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.
Per conoscere gli ultimi sviluppi, abbiamo contattato Alessandro Riotto, assessore delle opere pubbliche del Comune di Palmi.
«Due eventi meteorologici eccezionali, mesi di emergenza e una corsa contro il tempo per salvare il lungomare senza mettere a rischio i conti del Comune – ha spiegato l’assessore -.Per entrambi gli eventi il Comune ha attivato il COC e dichiarato lo stato di emergenza.
Ma mentre per Harry le ordinanze di Protezione civile sono arrivate rapidamente includendo Palmi tra i comuni ammessi ai ristori, per Ulrike l’ordinanza è stata emanata solo a fine marzo e senza inserire Palmi tra gli enti beneficiari. Non potevamo permetterci interventi in somma urgenza senza copertura economica certa, perché il rischio sarebbe stato quello di creare un pesante squilibrio di bilancio o la sospensione dei lavori avviati.
I danni stimati per il solo tratto di lungomare superano infatti i 2 milioni di euro. Da qui la scelta di rimodulare i fondi PNRR già esistenti nell’area dell’Ulivarella, attraverso una variante progettuale che consentirà di finanziare il ripristino del lungomare senza rinunciare ai target di progetto. Una procedura più lunga e complessa, ma ritenuta l’unica realmente sostenibile. Abbiamo già eseguito le prove geologiche e stiamo lavorando con i progettisti alle soluzioni tecniche e alla rimodulazione del quadro economico, utilizzando anche le economie di gara. Intanto sono già in corso gli interventi di messa in sicurezza e di rimozione delle strutture crollate, mentre nelle settimane scorse è stato ripulito l’intero lungomare dall’insabbiamento causato dalle mareggiate.
Gran parte del lungomare resterà fruibile, compresa l’area dell’Ulivarella, ad eccezione della sola zona strettamente interessata dal cantiere. I lavori procederanno per stralci funzionali partendo dall’area dell’ex Miami e proseguendo sulle zone limitrofe, così da limitare i disagi e consentire la prosecuzione delle attività balneari. Nelle prossime settimane completata la progettazione e l’iter autorizzativo si potrà partire con i lavori di ripristino dell’infrastruttura viaria e il completamento del lungomare. Siamo naturalmente contenti per i comuni che sono riusciti subito a ripartire e avremmo voluto anche noi raccontare una storia diversa, ma le condizioni in cui ci siamo trovati ad operare, purtroppo, sono state completamente differenti».


