Pasquetta resta una delle giornate simbolo della primavera italiana, tra gite fuori porta, pranzi all’aperto, grigliate e brevi viaggi. Anche nel 2026, nonostante l’inflazione e l’aumento dei prezzi, gli italiani non rinunceranno alla tradizione del lunedì dell’Angelo, ma lo faranno con una maggiore attenzione al portafoglio e con scelte più mirate, spesso privilegiando mete vicine e giornate senza pernottamento.

Secondo le stime sul turismo pasquale 2026, saranno oltre 10 milioni gli italiani in viaggio durante le festività, segno che la Pasqua e la Pasquetta sono sempre più vissute come una breve vacanza primaverile. Molti scelgono spostamenti brevi, spesso in giornata, verso mare, montagna, laghi o città d’arte.

Quanto si spende per Pasqua e Pasquetta

Se si guarda alla spesa complessiva per le festività pasquali, le stime parlano di circa 1,5 miliardi di euro di spesa totale tra alimentari, dolci, viaggi e ristorazione. Tuttavia l’aumento della spesa non corrisponde a un aumento dei consumi: le famiglie comprano meno prodotti, ma a prezzi più alti a causa dell’inflazione.

Nel 2026, infatti, l’inflazione continua a pesare sul cosiddetto “carrello della spesa”, con un aumento dei prezzi dei beni alimentari e dei prodotti per la casa superiore al 2%. Questo significa che organizzare una Pasquetta tra grigliate, picnic e gite fuori porta costa più rispetto agli anni precedenti.

In media, tra spesa alimentare, carburante e eventuali pranzi fuori, una famiglia può spendere per la Pasquetta tra i 50 e i 120 euro per una giornata fuori porta, mentre per chi decide di viaggiare con pernottamento la spesa media può superare i 300-400 euro a persona per l’intero periodo pasquale.

Gite di un giorno e mete vicine

La tendenza del 2026 è molto chiara: più gite di un giorno e meno vacanze lunghe. Il caro carburante, l’aumento dei prezzi e l’incertezza economica spingono molte famiglie a organizzare Pasquetta vicino casa, scegliendo parchi naturali, montagne, mare o agriturismi raggiungibili in auto in poche ore.

Secondo le analisi sui consumi del 2026, le famiglie italiane stanno lentamente tornando a spendere, ma una parte importante del budget continua ad essere assorbita dalle spese obbligate come casa, energia e alimentari. Per questo motivo, quando si tratta di tempo libero, si preferiscono esperienze brevi e meno costose.

Grigliate, picnic e agriturismi

La Pasquetta degli italiani resta comunque molto tradizionale. La spesa principale riguarda soprattutto carne, salumi, formaggi, vino, dolci e prodotti per la grigliata. A questi si aggiungono carburante, eventuali pedaggi, pranzi in agriturismo o ristoranti e, per chi viaggia, alloggi e attività turistiche.

La sensazione generale è che nel 2026 gli italiani continueranno a festeggiare Pasquetta, ma con un approccio più prudente: meno sprechi, meno viaggi lunghi e più giornate all’aperto con amici e famiglia, cercando di contenere le spese senza rinunciare alla tradizione.