C’è chi a Pasquetta non tradisce la montagna e chi invece scende verso il mare con il pallone nel bagagliaio e la teglia di lasagna coperta dalla stagnola. È il rituale più informale dell’anno, quello delle gite fuori porta, dei picnic improvvisati, delle grigliate tra amici e delle tavolate improvvisate nei boschi o sulla spiaggia. In Calabria, e soprattutto per i cosentini, la scelta resta quasi sempre la stessa: mare o Sila.

Per chi decide di imboccare la Statale verso l’altopiano silano, le possibilità sono tante e tutte legate alla natura e alla convivialità. C’è chi preferisce il picnic sul lago, con panini e tovaglia sull’erba, e chi invece opta per il ristorante con pranzo completo e amaro che arriva nel tardo pomeriggio. Nella zona del lago Cecita e del Tasso sono disponibili tutto l’anno tavoli, panche e aree barbecue dove è possibile arrostire e trascorrere la giornata all’aria aperta. L’unica regola, non scritta ma conosciuta da tutti, è arrivare molto presto per trovare posto: già dalla mattina presto le aree picnic vengono occupate da gruppi e famiglie.

Grigliata e trekking a Carlo Magno

Tra le proposte organizzate c’è anche la Pasquetta al Centro Fondo Carlo Magno, a San Giovanni in Fiore, dove la giornata inizia con un’escursione facile tra i boschi e prosegue con la classica grigliata all’aperto. Un modo per trascorrere la giornata tra natura, cibo e convivialità, immersi nei boschi della Sila e nei panorami dell’altopiano.

Il Trenino della Sila

Un’altra esperienza molto richiesta è quella del Trenino della Sila, che proprio a Pasquetta organizza corse speciali tra Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio. Il treno storico attraversa i boschi del Parco Nazionale della Sila e durante la giornata sono previste animazioni, musica folk e attività all’aperto. Un modo diverso per vivere la Pasquetta, soprattutto per famiglie e turisti.

I Giganti della Sila

Tra le mete più suggestive c’è anche la riserva dei Giganti della Sila, il bosco secolare di pini larici e aceri monumentali, alberi altissimi e antichissimi che creano uno scenario unico. Le visite guidate permettono di attraversare il bosco e conoscere la storia di questi alberi secolari, tra natura, leggende e tradizioni silane.

Pranzo e neve a Lorica

Quest’anno, poi, la Pasquetta in Sila potrebbe avere anche un sapore invernale. Dopo le nevicate degli ultimi giorni, Lorica e la zona di Monte Botte Donato offrono ancora paesaggi innevati e la possibilità di trascorrere una giornata tra neve, cabinovia, rifugi e prodotti tipici. Dalla vetta più alta della Sila, a quasi 2000 metri di quota, nelle giornate limpide si possono vedere l’Etna, l’Aspromonte e il Pollino.

Pasquetta resta così la festa più libera dell’anno: c’è chi organizza la grigliata in montagna, chi il picnic sul lago, chi il pranzo al ristorante e chi preferisce il mare con il pallone e la tovaglia sulla sabbia. Tradizioni diverse, ma lo stesso spirito: stare insieme, mangiare all’aperto e inaugurare la primavera.