Il giornalista e opinionista in videocollegamento all’evento organizzato a Locri: «Vorrei che chi cambiasse la Costituzione sia paragonabile a chi l’ha scritta. E sostituire Calamandrei con Nordio è un po' troppo»
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«Voterò No, e lo dico pubblicamente, perché quando la storia passa davanti a tutti noi bisogna prendere posizione». Intervenendo con un videomessaggio nel corso dell’incontro con Nicola Gratteri a Locri, il giornalista del Fatto Quotidiano, nonché opinionista e scrittore, Andrea Scanzi si schiera apertamente al fianco del procuratore di Napoli nella campagna referendaria sulla riforma della giustizia.
«Io diffido e detesto gli ignavi e i menefreghisti indifferenti come li chiamava Gramsci, e in questo paese ce ne sono tanti – ha proseguito - Voto No intanto perché se proprio qualcuno mi deve cambiare la Costituzione, che è bellissima e tutta nostra, e mi cambia addirittura sette articoli della voglio e vorrei che coloro che la cambiano siano e fossero almeno lontanamente paragonabili a chi l’ha scritta la Costituzione, ad Aldo Aldo Moro, a Ferruccio Parri, a Calamandrei. E non posso sostituire Calamandrei con Nordio, è un pò troppo».
«Basta guardare anche soltanto i volti del Sì i volti del No. Chi è il dotato di senno che tra Sallusti e Gratteri preferisce Sallusti? Che problemi devi avere per credere di più a Sallusti? Deve avere delle problematiche interiori. Poi voterò convintamente No perché è evidente l’indicazione, il volere e l’intento del Governo, che è quello di assoggettare il potere della magistratura al potere esecutivo, cioè la magistratura non deve rompere le scatole a chi ha vinto le elezioni, quindi alla Meloni, a Salvini e a Tajani. È evidente che sia questa la motivazione».
Per Scanzi c’è un’altra motivazione che lo spinge a votare No: «A a fronte di grandi problematiche che ha oggettivamente l’opposizione, che non riesce a recuperare i consensi il referendum darebbe una notevole scossa Governo. Quindi per tutti questi motivi, anche se so che perderò, perché ce l’ha detto Italo Bocchino, e non solo lui, io voterò convintamente No e colgo anche l’occasione per mandare un abbraccio grande così a Nicola Gratteri».


