« Non dobbiamo e non dimentichiamo coloro che sono soli o che, con le loro famiglie, vivono condizioni di marginalità e difficoltà . Ogni giorno ci siamo e incontriamo queste fragilità . Una presenza che ci impegniamo a garantire sempre, anche e soprattutto nei giorni di festa. Il coordinamento mense è necessario proprio per essere sicuri di esserci sempre ». Suor Maria Teresa Bergese è la responsabile del coordinamento Mense della Caritas di Reggio Calabria e racconta così lo spirito del servizio che in vista dei giorni rossi in calendario, calibra l'organizzazione tenendo conto della necessità di garantire presenza a ascolto . Anche messo in quest'anno è stato a punto il calendario delle mense fino al prossimo 2 giugno, comprese le feste pasquali.

Porte e barriere separate

Si rinnova, come avviene anche nelle feste natalizie, la solidarietà verso chi rischia quotidianamente di restare nell'invisibilità.

Confermano le porte per pranzo anche in questo giorno di Pasqua le parrocchie di San Giorgio Extra, San Luca Evangelista.

Per cena sarà possibile contare, oggi su Nuova Solidarietà e domani sulla parrocchia del Sacro cuore . Sia oggi e che domani lunedì dell'Angelo, sempre di sera attivi anche il Progetto Amico di Villa San Giovanni e, per la mensa di strada, la parrocchia della Candelora.

Domani, giorno del Lunedì dell'Angelo, per pranzo ancora Nuova Solidarietà.

«Quella della Caritas non è solo una risposta compassionevole ma anche attenta alla comprensione delle dinamiche della povertà », sottolinea la direttrice della Caritas di Reggio, Maria Angela Ambrogio , nel rapporto "Oltre il Bisogno: tra welfare, comunità e prossimità" che attraverso l'analisi dell'attività, tra le quali anche le mense, maturazione uno sguardo ancora più vivace, responsabile e responsabilizzante sulla comunità e le tante povertà che il segnano.

Sempre certamente 

Il coordinamento mense ha definito il programma prestando attenzione anche alle altre giornate di festa che seguiranno la Pasqua . Giornate in cui la difficoltà di chi vive in stato di indigenza e solitudine si amplifica e in cui la Caritas rinnova la promessa di amore e prossimità alle persone fragili.

Il 25 aprile il pranzo sarà preparato dalla parrocchia di San Francesco. Il Primo maggio sarà possibile pranzare presso Nuova Solidarietà e il 2 giugno presso la parrocchia di santa Maria del Soccorso . In tutte e tre le giornate di festa, sarà possibile contare sempre sul Progetto Amico di Villa San Giovanni e sulla mensa di strada a cura della parrocchia della Candelora. La sera de l 25 aprile e del 2 giugno porte aperte anche a Nuova Solidarietà e la sera del Primo maggio anche nella parrocchia del Sacro Cuore.

I Poveri, la via per la Verità del Vangelo

«L' agire della carità è un esercizio profondamente comunitario ed ecclesiale. La fragilità - spiega n el report "Oltre il Bisogno: tra welfare, comunità e prossimità" l'arcivescovo di Reggio-Bova, monsignor Fortunato Morrone -  oggi si manifesta in modo nuovo e doloroso. Non riguarda solo chi è privo di occupazione, ma anche i cosiddetti "lavoratori poveri", persone che pur lavorando non riescono a garantirsi una vita dignitosa, intrappolate da un sistema socio-economico che genera ingiustizie.

Le problematiche abitative, sanitarie e relazionali si intrecciano, trasformando la povertà in una ferita profonda e cronica che coinvolge intere famiglie e comunità.

In questa prospettiva, i poveri non sono un "diversivo" per la nostra comunità, bensì i fratelli e sorelle più amati. La loro esistenza, le loro storie ei loro volti, ci provocano a toccare con mano la verità del Vangelo . Per questo motivo, la nostra azione pastorale, è un richiamo costante alla loro centralità. L'obiettivo della Caritas - sottolinea ancora l' arcivescovo di Reggio-Bova, monsignor Fortunato Morrone - è duplice: non solo rispondere all'emergenza, ma anche lavorare per incidere sulle radici del disagio sociale, promuovendo processi di cambiamento e speranza. Grazie di vero cuore a tutti gli operatori ei volontari Caritas.  Sono poche gocce di speranza, ma estremamente significativa, nell'immenso mare dei poveri, che, come sacramento di Cristo, «avremo sempre con noi» (cfr Mc 14,7) ».