Il vicepresidente nazionale di Confapi rilancia l’allarme di LaC News24 sull’inverno demografico nel Mezzogiorno e in Calabria. «Servono investimenti, innovazione e un grande patto per il Sud». L’idea: comunità energetiche nei borghi per attrarre imprese, giovani e nuove opportunità di sviluppo
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Spopolamento del Sud, energia e innovazione per restituire futuro ai territori.
«L’allarme lanciato dal direttore Franco Laratta nel suo editoriale sull’inverno demografico che sta colpendo il Mezzogiorno non può lasciare indifferenti. I numeri descrivono una realtà drammatica: il Sud continua a perdere giovani, competenze e opportunità, mentre intere comunità vedono progressivamente ridursi popolazione, servizi e prospettive di sviluppo. Una situazione che riguarda in modo particolare la Calabria, tra le regioni più esposte agli effetti dello spopolamento e della denatalità. Di fronte a questo scenario non bastano più le analisi, per quanto puntuali e documentate. Occorre trasformare la consapevolezza in azione concreta». Non ha dubbi Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi che sposa l’analisi contenuta nell’ultimo editoriale del direttore di LaC News24.
«Condivido pienamente l’appello lanciato del direttore Franco Laratta. Lo spopolamento non è soltanto una questione demografica, ma una vera emergenza sociale, economica e culturale che mette a rischio il futuro della Calabria e dell’intero Mezzogiorno. Non possiamo continuare ad assistere in silenzio alla partenza dei nostri giovani migliori e all’impoverimento progressivo dei nostri territori».
Secondo Francesco Napoli, la strategia per invertire questa tendenza deve fare leva sulle risorse energetiche e naturali disponibili sul territorio.
«Abbiamo energia in abbondanza, sia da fonti rinnovabili che da potenzialità locali. Questa può diventare un elemento centrale per attrarre investimenti, creare lavoro qualificato e rendere sostenibile la vita nei nostri borghi. L’energia può diventare motore di sviluppo per le imprese, centri di innovazione e progetti culturali, offrendo ai giovani e alle famiglie concrete ragioni per restare o tornare».
Particolare attenzione deve essere riservata ai piccoli comuni, spesso i primi a subire gli effetti dell’abbandono e della riduzione dei servizi essenziali.
«Difendere i nostri borghi significa difendere identità, storia e coesione sociale. Per questo è indispensabile garantire servizi efficienti, infrastrutture moderne, scuole, sanità territoriale e collegamenti adeguati. L’energia sostenibile può diventare la chiave per rendere questi territori competitivi, attrattivi e vivibili».
Immaginiamo una rete di Comunità Energetiche nei 336 borghi calabresi, con energia a costi ridotti per imprese, lavoratori da remoto, startup e giovani famiglie. La vera sfida non è soltanto fermare lo spopolamento, ma rendere economicamente conveniente vivere e investire nei nostri territori."
L’appello è rivolto alle istituzioni nazionali e regionali affinché la questione demografica diventi una priorità assoluta dell’agenda politica.
“Serve un grande patto per il Mezzogiorno che coinvolga istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità locali. Non possiamo rassegnarci all’idea di un Sud destinato a perdere abitanti e futuro. Al contrario, dobbiamo investire sulle straordinarie potenzialità del territorio – dall’energia alle risorse naturali – e costruire una prospettiva di crescita capace di trattenere talenti e attrarne di nuovi”.
La sfida demografica rappresenta oggi una delle più importanti questioni nazionali. Affrontarla con coraggio, visione e un uso intelligente delle nostre risorse energetiche significa non solo salvaguardare il futuro del Sud, ma garantire sviluppo, equilibrio e coesione all’intero Paese.

