Sarà una giornata della Memoria molto particolare questa targata 2026. Sarà difficile spiegare ai ragazzi cosa sia stata la Shoah alla luce degli ultimi eventi geo-politici. Per anni, dopo l'orrore dell'Olocausto, si è lavorato per migliorare i rapporti fra le tre grandi religioni monoteiste. Dopo il 7 ottobre e l'attacco finale di Israele alla Striscia questo processo si è bruscamente interrotto. In tante piazze di tutto il mondo la gente è scesa in piazza a difesa del popolo palestinese e sono partite accusano incrociate fra sionismo e antisemitismo.

Un groviglio difficile da sbrogliare per spiegare ai ragazzi cosa sia stata la risoluzione finale di Hitler. Il popolo ebraico da essere generalmente considerato come popolo di perseguitati, da molti, oggi è additato come assassino. Per la guerra, ma anche per la brutalità con la quale Israele la sta conducendo, impedendo anche l'arrivo nella striscia di aiuti umanitari. Così nelle case di tutto il mondo arrivano le immagini dei bimbi di Gaza sporchi, affamati, senza medicina né futuro.

E come si fa a spiegare ai ragazzi di oggi cosa sono stati fascismo e nazismo guardando quello che succede nel mondo? Il sovranismo sembrava una ideologia politica crescente ma relativamente sotto controllo. Nemmeno l'ideologo del concetto di “democrazia sovrana”, il politologo russo Vladislav Surkov probabilmente pensava ad un successo simile delle sue teorie. Un'idea di democrazia in cui l'esercizio delle libertà riconosciute ai cittadini viene piegato a favore delle necessità di controllo e gestione riconosciute allo Stato. C'è Surkov, ad esempio, dietro il sovranismo di Vladimir Putin.

E dalla Russia, l'ispirazione sovranista si è poi diffusa a macchia d'olio in Europa e persino negli Stati Uniti. Un'ideologia che non ha mancato di influenzare in qualche modo anche Giorgia Meloni che per fortuna è arrivata al potere ha poi virato, conoscendo lo spirito degli italiani, per una versione più moderata.

Ad esempio la teoria sovranista sta dietro l'aggressione di Putin all'Ucraina in una lunga guerra di posizione che dura da quattro anni e non sembra trovare una soluzione. Anche nel Donbass le cronache di guerra riportate hanno uccisioni di massa e addirittura fosse comuni.

Ma che le teorie di Surkov, “occidentalizzate” da Steve Bannon, ex consigliere della Casa Bianca nel primo mandato di Donald Trump, si siano diffuse a macchia d'olio lo dimostra l'atteggiamento di Trump di queste settimane. In particolare quanto sta facendo in questi giorni l'Ice in Minnesota e non solo. La sigla è l'acronimo di Immigration and Customs Enforcement ed è un'agenzia federale degli Stati Uniti che opera come branca del Dipartimento per la sicurezza interna (Dhs) con compiti che spaziano dal controllo delle frontiere interne al contrasto al crimine transnazionale. Guidata da un italo-americano di origini cosentine, Greg Bovino, questa unità sembra essere fuori controllo al punto che anche fra i Repubblicani iniziano a sorgere imbarazzi per la loro condotta. Non per Donald Trump che continua a parlare di eroi.

Di fronte a forze speciali che usano i bambini come scudi umani per arrestare immigrati irregolari, che ammazzano uomini disarmati, come si può raccontare ai ragazzi cosa sono stati gli Usa per quelli della nostra generazione? Come fare a credere che per secoli gli Stati Uniti d'America sono stati il ​​baluardo e il simbolo della libertà e della democrazia? Che sono stati proprio loro a liberare l'Europa dal giogo nazi-fascista?

È un anniversario davvero particolare quello del 2026 della Giornata della Memoria. Un anniversario in cui il diritto internazionale sembra divenuto carta straccia e ogni Nazione rivendica pezzi di territorio per diritto divino o chissà cosa. Così la Russia vuol prendersi cura dell'Ucraina, la Cina è pronta a prendersi cura di Taiwan, gli Usa con un blitz militare arrestano a Caracas Maduro e la moglie e rielaborano la vecchia dottrina Monroe per cui il Sud America è il loro giardino e fanno quello che vogliono.

In barba anche all'Onu, l'agenzia internazionale nata dopo la Seconda Guerra Mondiale proprio per diffondere pace, sicurezza e sviluppo. vallo a dire oggi agli abitanti della Groenlandia.

Ai ragazzi di oggi è davvero difficile far leggere gli eventi del '46 con le lenti di oggi, ma proprio per questa la Giornata della Memoria deve essere celebrata con maggiore forza e senza alcuna retorica o reticenza. E forse ammettere che, a molti, la Storia non ha insegnato nulla.