Il consigliere comunale di Azione deplora il caso prodotto secondo lui da governo cittadino in carica
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La vicenda della restituzione dei gatti comincia a produrre le prime reazioni.

«Catanzaro, che avrebbe dovuto dotarsi di una struttura di accoglienza per gatti già oltre 10 anni fa, come da contratto con la partecipata, oggi non sa se sarà in grado di gestire questa ennesima emergenza, causata dall’amministrazione in carica e non dal passato».
A firmare la nota è il consigliere comunale Stefano Veraldi di Azione.
«Nonostante i nostri molteplici solleciti e denunce, l’Amministrazione comunale, – prosegue Veraldi – ad oggi ha mantenuto nessuno degli impegni assunti dall’Ente pubblico; anzi continua con una gestione carnevalesca.
A causa della mancata liquidazione del credito, la professionista ha dato fondo a tutte le risorse finanziarie proprie a sua disposizione e non ha avuto altra scelta se non quella di sospendere la convenzione e di comunicare in data odierna a mezzo Pec indirizzata al Comune di Catanzaro, all’Asp Servizio Veterinario Area A e alla Catanzaro Servizi che da lunedì 20 aprile c.a. verranno iniziati i trasferimenti dei gatti presso il loro legittimo proprietario (Comune di Catanzaro) compatibilmente con le operazioni di cattura e trasporto, in modo che poi possano essere ricollocati in strutture idonee.
Tali gatti verranno portati e "liberati" sul posto che è Palazzo De Nobili, visto che le attrezzature sono della struttura della professionista e verrà contestualmente mandato elenco all'ASP per facilitare le variazioni anagrafiche sulla detenzione.
Una situazione resa ancora più difficile da sostenere economicamente da parte della professionista che oltre agli emolumenti dovuti per la convenzione dei gatti incidentati deve avere corrisposto altri circa € 40.000,00 per l’ordinanza 44/2025 a firma del primo cittadino, avallata dalla non conoscenza delle norme del suo ufficio di gabinetto che con una serie infinita di errori ha fatto beneficienza all’Asp, peraltro pure sprovvisto di struttura ambulatoriale, fa la parte del topo che balla tra gatti che non possono essere adeguatamente accolti per la mancata realizzazione di una struttura rimasta sulla carta e un Comune che, tramite una sua Partecipata e senza battere ciglio anzi con l’avallo dell'Ufficio Igiene e Ambiente, si accolla ingenti spese che devono essere onorate da un altro ente sperperando altri soldi pubblici.
Oggi – continua – non è più possibile continuare la conduzione della convenzione senza le opportune gestioni delle risorse finanziarie in maniera trasparente.
Ogni giorno la situazione è sempre più precaria, ogni giorno è evidente quanto l’attuale Sindaco sia perfettamente in linea con l’amichettismo, come dice lui, tanto caro a chi ha governato questa città per decenni e che -è evidente- appartiene alla sua cultura e al suo modo distorto di intendere la politica, al quale – conclude Veraldi – noi ci opporremo sempre e dimostra il menefreghismo e la spocchiosità verso il mondo animale del quale, invece, durante la sua campagna elettorale ha abbindolato tanti animalisti».


