Il vicepremier, a Lamezia per il congresso regionale di Forza Italia, replica alla proposta del Carroccio. Zangrillo invita invece a evitare decisioni «sull’onda dell’emotività». Occhiuto: «Chi viene per delinquere vada via»
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Il caso di Modena entra nel dibattito politico nazionale. A intervenire è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha risposto alla proposta avanzata dalla Lega di revocare il permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati.
«Chi è stato protagonista dell’evento di ieri a Modena non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano», ha dichiarato Tajani a margine del congresso regionale di Forza Italia in Calabria, nel palazzetto dello Sport di Lamezia Terme.
Le parole del leader azzurro arrivano mentre proseguono le indagini su Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver investito diversi passanti nel centro di Modena e di aver accoltellato un uomo che cercava di fermarlo.
«Un riconoscimento ufficiale per Luca Signorelli»
Nel suo intervento Tajani ha rivolto anche un pensiero alla città di Modena e alle persone ferite nell’attacco.
«Siamo vicini a tutta la città, alla popolazione e ai feriti che ci auguriamo possano recuperare il prima possibile», ha detto il ministro, ringraziando in particolare Luca Signorelli, il cittadino che ha contribuito a bloccare l’assalitore.
Secondo Tajani, Signorelli «merita un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano per il gesto coraggioso che ha compiuto».
Il vicepremier ha spiegato di aver già parlato con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per avviare la procedura necessaria al conferimento di un’onorificenza.
«Credo che sia importante che lo Stato ricompensi i cittadini che difendono la legalità», ha aggiunto.
Il ringraziamento anche ai due stranieri intervenuti
Nel corso delle dichiarazioni, Tajani ha voluto ringraziare anche «i due cittadini stranieri che hanno contribuito a fermare questa persona che probabilmente ha dei problemi psichiatrici».
Il ministro ha annunciato che domani sarà a Modena proprio per incontrare e ringraziare personalmente chi è intervenuto durante i momenti di panico nel centro cittadino.
Zangrillo: «No a decisioni affrettate»
Sulla proposta avanzata dalla Lega è intervenuto anche il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha invitato alla prudenza.
«È una decisione che non può prendere da sola la Lega», ha dichiarato da Lamezia Terme. «Dobbiamo riflettere e stare attenti a non assumere decisioni sull’onda dell’emotività».
Zangrillo ha definito quanto accaduto a Modena «un fatto molto grave», esprimendo solidarietà alle vittime, ma ha sottolineato la necessità di affrontare il tema sicurezza «con calma e raziocinio».
«C’è un problema di sicurezza che dobbiamo affrontare con grande tempestività, ma non facciamo decisioni affrettate», ha concluso il ministro.
Occhiuto: «Chi viene per delinquere vada via»
«Altre democrazie, come quella americana, nel corso dei secoli si sono aperte alle migrazioni a domanda. Dovremmo fare la stessa cosa. Chi viene in Italia per delinquere è giusto che venga mandato via». Lo ha dichiarato il vicesegretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, rispondendo, a margine del congresso regionale di FI in Calabria, a una domanda sull'ipotesi avanzata dalla Lega. «Tutto ciò che succede in queste settimane è frutto di una pluridecennale disattenzione verso i problemi dell'inclusione. Sull'immigrazione c'è stato sempre uno scontro ideologico», ha spiegato Occhiuto. «In Calabria abbiamo molte attività che non trovano lavoratori. Perché non accogliere migranti che possano avere, in Italia, modo di integrarsi, essendo una risorsa per l'economia? Se il centrodestra discutesse di questi temi senza barriere ideologiche e vecchi retaggi ci prepareremmo a un futuro migliore per questo Paese. Altrimenti vivremo, nei prossimi anni, fenomeni intensi di desertificazione non solo al Sud ma in tutte le regioni d'Italia», ha concluso.



