Il giudice convalida la misura cautelare ma dispone gli arresti a casa per i due coinvolti nel raggiro avvenuto nel Cosentino
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Il giudice ha convalidato la misura cautelare ma ha disposto gli arresti domiciliari per i due indagati coinvolti nella truffa ai danni di un anziano invalido a Trebisacce. F.P.D.S. e R.A.P., entrambi di origine napoletana, hanno quindi lasciato il carcere di Castrovillari dove erano stati condotti subito dopo l’arresto.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza di convalida, nel corso della quale il giudice ha ritenuto sussistenti gli elementi alla base dell’arresto, ma ha valutato adeguata una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere.
I due restano indagati per truffa aggravata in concorso, con l’accusa di aver raggirato la vittima attraverso un piano costruito su telefonate e falsi riferimenti alle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’anziano era stato contattato da un finto maresciallo dei carabinieri e successivamente da un presunto pubblico ministero, fino all’arrivo di uno dei due uomini presso l’abitazione.
Convinto dalla messa in scena, l’uomo aveva consegnato denaro e oggetti preziosi, poi portati via con la promessa di una restituzione dopo presunti controlli.
Nel corso delle attività investigative i carabinieri avevano eseguito perquisizioni e sequestri, recuperando elementi ritenuti utili per ricostruire l’accaduto.
I due indagati sono assistiti dagli avvocati Alfonso Loria e Maria Matràngolo, entrambi del foro di Castrovillari. Le indagini proseguono per verificare eventuali altri episodi riconducibili allo stesso schema.


