La vicepresidente del M5s Vittoria Baldino accende i riflettori sugli appalti pubblici nel Cosentino e lo fa partendo da una delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione che, secondo la parlamentare, confermerebbe gravi criticità nel contratto di partenariato pubblico-privato promosso dall’Asp di Cosenza. Nel mirino finisce un’operazione da circa 139 milioni di euro, con durata ventennale, che prevedeva la riqualificazione edilizia di un centinaio di strutture sanitarie e l’affidamento di una serie di servizi con un canone annuo a carico dell’azienda sanitaria.

Per Baldino non si tratterebbe di un caso isolato. La parlamentare del Movimento 5 Stelle sostiene infatti che la vicenda presenti elementi analoghi a quelli già segnalati nei mesi scorsi su un’altra maxi-concessione nel Cosentino, parlando apertamente di un sistema che si ripete e chiedendo un approfondimento complessivo da parte del Governo.

Vittoria Baldino, deputata del M5S

Baldino richiama la delibera Anac sul contratto dell’Asp di Cosenza

Nella nota diffusa, Vittoria Baldino richiama la delibera n. 88 del 4 marzo 2026 dell’Anac, che avrebbe preso in esame il contratto di partenariato pubblico-privato promosso dall’Asp di Cosenza per una durata di vent’anni.

L’operazione, secondo quanto ricostruito nella presa di posizione della vicepresidente del M5s, prevedeva la riqualificazione edilizia di circa 100 strutture sanitarie e l’affidamento per due decenni di servizi come manutenzione, logistica, lavanolo e gestione del verde, con remunerazione garantita da un canone annuo posto a carico dell’Asp.

È su questo impianto contrattuale che, sempre secondo Baldino, l’Autorità nazionale anticorruzione avrebbe rilevato criticità significative, al punto da chiedere all’azienda sanitaria di annullare gli atti.

Le criticità evidenziate dall’Anac secondo il M5s

La nota della parlamentare entra nel merito delle contestazioni attribuite all’Autorità anticorruzione. In particolare, si parla di istruttoria carente, di piano economico-finanziario incompleto e soprattutto dell’assenza di un effettivo trasferimento del rischio operativo al privato, elemento che rappresenta uno dei cardini delle operazioni di partenariato pubblico-privato.

È proprio su questo punto che Baldino fonda la sua critica politica, sostenendo che il quadro emerso non descriverebbe una semplice anomalia amministrativa, ma un’impostazione che finirebbe per alterare il rapporto tra pubblico e privato dentro operazioni economicamente molto rilevanti.

La parlamentare usa toni netti e sostiene che la delibera dell’Anac confermerebbe falle rilevanti nell’intero iter che ha portato alla costruzione del contratto.

Il riferimento alla Provincia di Cosenza e al precedente già denunciato

Nel comunicato, Vittoria Baldino collega il caso dell’Asp di Cosenza a un’altra vicenda già sollevata in passato con un’interrogazione al ministro dell’Interno. Il riferimento è alla maxi-concessione in project financing della Provincia di Cosenza, anche in quel caso ventennale e per un valore superiore ai 100 milioni di euro.

Secondo la vicepresidente del M5s, lo schema sarebbe lo stesso. La parlamentare sottolinea infatti che l’appalto per le manutenzioni impiantistiche sarebbe stato affidato allo stesso soggetto economico che oggi viene richiamato nella vicenda Asp, vale a dire il Consorzio Italia Servizi.