Il peggioramento delle condizioni meteo provoca esondazioni e allagamenti. A Crosia decine di famiglie costrette ad abbandonare le abitazioni dopo l’ordinanza del sindaco Aiello. Situazione critica anche a Corigliano Rossano, Pietrapaola e Mandatoriccio
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Il maltempo continua a colpire duramente la Calabria, in particolare il versante ionico della provincia di Cosenza, dove il ciclone “Jolina” sta provocando gravi disagi, allagamenti, frane e situazioni di emergenza. Le intense e persistenti precipitazioni hanno determinato un innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, con un concreto rischio di esondazioni, che si sono verificate in modo particolare nei territori di Corigliano Rossano e Crosia.
Nel comune di Crosia, il sindaco Maria Teresa Aiello ha disposto con ordinanza contingibile e urgente l’evacuazione immediata e precauzionale delle abitazioni situate in prossimità di fiumi, torrenti e corsi d’acqua, in particolare del Trionto e del torrente Fiumarella. Circa 80 persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Nel centro storico si è inoltre verificata una frana nei pressi delle case popolari. Nel frattempo è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.).
Criticità si registrano anche nei comuni di Corigliano Rossano, Pietrapaola, Mandatoriccio e Calopezzati. Tra Mandatoriccio e Pietrapaola il torrente Nicá è esondato, causando allagamenti e difficoltà alla viabilità. Disagi anche lungo la statale 106, dove diverse auto sono rimaste intrappolate a causa degli allagamenti. In alcune aree si registrano interruzioni della circolazione e rallentamenti.
Intanto il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza ha dichiarato – attraverso una nota stampa - che dalle ore 06:30 di questa mattina le squadre sono impegnate in numerosi interventi di soccorso tecnico urgente, con oltre 80 operazioni già effettuate e più di 100 interventi in coda. Per far fronte all’elevato numero di richieste, è stato disposto il raddoppio dei turni operativi, supportati da squadre ordinarie provenienti dal comando di Crotone e dal Modulo di Contrasto al Rischio Acquatico (Mo.C.R.A.B.) inviato dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Calabria.




