Cosenza, test sierologici per tutti i dipendenti della Provincia

Disposti dal presidente Franco Iacucci di concerto con il medico del lavoro e le rappresentanze sindacali: «Adottate anche altre misure di sicurezza: doteremo il personale dei Dpi con termoscanner all'ingresso delle nostre sedi»

di Salvatore Bruno
13 maggio 2020
10:18
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La Provincia di Cosenza effettuerà i test sierologici sul personale dell'Ente, nell'ambito di una campagna di prevenzione e sicurezza da attuare negli ambienti lavorativi.

Approvato un protocollo

Il presidente Franco Iacucci lo ha annunciato nel corso di una riunione organizzata con i dirigenti, il medico del lavoro competente, i delegati sindacali, al termine della quale è stato approvato un apposito protocollo. «Lo screening - ha tra l'altro affermato - consentirà di avere un quadro più definito dello stato di salute di impiegati e maestranze».

Investimento necessario

«Un investimento non da poco ma necessario. Con grande soddisfazione – ha aggiunto Iacucci - devo dire che le attività dei settori del nostro Ente non si sono mai fermate: abbiamo continuato a lavorare, in un sistema di sicurezza, continuando a garantire l’erogazione dei servizi e le funzioni istituzionali della Provincia».

Tra i primi in Italia

«Siamo una delle prime Province in Italia ad adottare i test sierologici - sottolinea il presidente - Non abbiamo avuto alcuna notizia sulle strategie che intende adottare la Regione e, purtroppo, anche se più volte chiesto come sistema delle autonomie locali, non siamo stati coinvolti nella fase 1 e continuiamo a non essere coinvolti nella fase 2. Cosa che invece è avvenuta nel resto del Paese. La sfida si vince solo con il coinvolgimento e la solidarietà di tutte le istituzioni, mentre la Regione continua ad operare in solitaria».

Fondamentale il monitoraggio

«Credo sia fondamentale, soprattutto in una regione che ha avuto una minore diffusione del virus, monitorare i contagi. Questi test sono considerati anche dal Ministero della Salute uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità, nonostante non possano essere considerati sostitutivi delle analisi molecolari - ha detto ancora Iacucci - Al di là dei test sierologici, l'approvazione del protocollo dimostra il lavoro no-stop del Comitato di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro: definisce nel dettaglio le misure di prevenzione e sicurezza da attuare negli ambienti di lavoro degli uffici della Provincia di Cosenza, finalizzate al contenimento della diffusione del fenomeno correlato alla pandemia».

Regole rigide

Il protocollo reca anche le misure da seguire da parte dei dipendenti: «Ciascuno - spiega il presidente - prima di effettuare le procedure di ingresso, dovrà ritirare i DPI, ovvero mascherine e guanti in quantità necessaria per una settimana lavorativa, nei punti di distribuzione che saranno localizzati alle portinerie delle nostre due sedi dove avremo anche i termoscanner. Misure adottate, ovviamente, a seconda delle mansioni e delle attività da svolgere. Ingressi e uscite scaglionati, riunioni tra colleghi saranno permesse solo in caso di urgenza ma seguendo rigide misure, regole precise sull’utilizzo dei mezzi dell’Ente».

Proseguirà lo smart working

«Ovviamente - conclude Iacucci - ove possibile, verrà prediletta, ancora l’attività di smart working. Come Provincia, prendiamo tutte le precauzioni possibili, ma abbiamo il dovere e l’obbligo di contribuire a far ripartire l'Italia, partendo dai tanti investimenti e dai lavori che possiamo mettere in campo. Voglio ringraziare tutti i dipendenti per il grande spirito di collaborazione e per l’impegno dimostrato in questa difficile fase di emergenza».

Giornalista
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