La sentenza nell’appello bis disposto dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione. In precedenza entrambi erano stati condannati a dieci anni di reclusione
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Nuovo verdetto nel processo nato dall’operazione antimafia “Rimpiazzo”. Nel giudizio d’appello bis celebrato dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, Stefano Farfaglia (40 anni, residente a San Gregorio d’Ippona) e Angelo David (40 anni, di Piscopio) e Benito La Bella sono stati assolti dall’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso per non aver commesso il fatto.
La sentenza è stata emessa nell’ambito del nuovo giudizio riguardante soltanto alcune delle posizioni processuali interessate dall’operazione. La Cassazione aveva infatti accolto i ricorsi relativamente a un numero limitato di imputati, disponendo per loro un nuovo passaggio davanti ai giudici d’appello.
Le precedenti condanne a 10 anni
Per Farfaglia e David, in particolare, la Suprema Corte aveva annullato con rinvio le precedenti condanne a 10 anni di reclusione. Il nuovo processo si è ora concluso, per entrambi, con l’assoluzione dall’accusa associativa con la formula «per non aver commesso il fatto».
I due erano già tornati in libertà. Secondo quanto riferito dalla difesa, avevano trascorso otto anni in custodia cautelare in carcere prima della definizione dell’attuale passaggio processuale.
Per quanto riguarda La Bella, la Cassazione aveva respinto il ricorso per traffico di droga disponendo un nuovo giudizio per valutare la posizione associativa.
Entrambi sono difesi dall’avvocato Francesco Muzzopappa, del Foro di Vibo Valentia, mentre Farfaglia è assistito anche dall’avvocato Antonio Rocco, del Foro di Lamezia Terme e Benito Di Bella dagli avvocato Francesco Sabatino e Francesco Lojacono.


