Il collaboratore di giustizia racconta al Tribunale di Vibo i particolari della scomparsa del giovane inghiottito dalla “lupara bianca” ed i progetti di morte contro Stefano Farfaglia ed Angelo David
Erano rimasti coinvolti nell'inchiesta Rimpiazzo vertici e affiliati all'organizzazione criminale con base nella frazione di Vibo. Sollecitato il rinvio a giudizio anche per due finanzieri
Il locale di ‘ndrangheta cercava di contrastare il predominio della cosca Mancuso, attiva nel Vibonese. Per gli inquirenti, il 65enne, rivestendo la dote di picciotto, era parte integrante del sodalizio criminale
VIDEO | Per il clan era importante il successo del proprio “politico”. Questo lo scenario che emerge dall’inchiesta Rimpiazzo mentre la città vive un’altra tormentata campagna elettorale
Si tratta di persone indagate a piede libero nell'ambito dell'operazione Rimpiazzo. Il 30 maggio la richiesta di appello al Tribunale del Riesame di Catanzaro
Diciamocelo senza ipocrisie: l’accelerazione di questa inchiesta ha coinciso con l’arrivo alla Dda di Catanzaro del dottor Gratteri. In tutti questi anni, in attesa dell’azione della giustizia, gli imprenditori/vittime, sono stati solo facile obiettivo di qualsiasi azione criminale e, con alti e bassi, hanno difeso le loro attività, le loro famiglie e, soprattutto, non si sono piegati
Delineate le gerarchie all’interno della struttura mafiosa con sede nella frazione di Vibo Valentia duramente colpita dall'operazione Rimpiazzo coordinata dalla Dda di Catanzaro
È quanto emerge dall’inchiesta Rimpiazzo. Gli arrestati accusati anche di estorsione. Nel mirino del clan imprenditori edili, società di spedizioni, ristoratori
VIDEO | I dettagli dell'operazione che questa mattina ha portato in carcere 31 persone. Alla conferenza stampa presenti i massimi vertici dell’Anticrimine e dello Sco provenienti da Roma
VIDEO-INTERCETTAZIONI| È quanto emerge dall’inchiesta Rimpiazzo scattata questa mattina che ha portato all’arresto di 31 persone. Il questore di Vibo: «Documentata l’esistenza di un vero e proprio locale di ‘ndrangheta»