Paura ma non per tutti. Tra chi non ha sentito e chi non si è preoccupato, nel cuore della notte la terra ha tremato pure in riva allo Stretto, fortunatamente senza danni
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Interminabili secondi di movimento ondulatorio hanno generato paura poco dopo la mezzanotte anche nella città di Reggio Calabria, dove è stato avvertito, come in gran parte del Sud Italia, il sisma di magnitudo 6.1 con epicentro nel cosentino a 250 chilometri di profondità. Secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si tratta del secondo sisma per magnitudo mai registrato in territorio nazionale da quando sono iniziate le rilevazioni, cioè dal 1985.
Eppure non tutti lo hanno percepito e qualcuno, pure avvertendolo, non se ne è preoccupato.
Singolare il racconto di una coppia di coniugi che ha raccontato di essere a letto a guardare la tv e di non avere sentito nulla. «Abbiamo un gatto e due cani e neppure loro hanno avvertito alcunché. Davvero strano perché in altre circostanze, avevamo sentito. Strano al punto che stamane quando abbiamo letto la notizia abbiamo iniziato a telefonare a familiari per capire se fosse una fake news. Invece loro hanno confermato, raccontando di una forte sensazione di sbandamento».
Un’altra coppia non si è scomposta. «Io l’ho avvertito. Ero in piedi stavo guardando una sequenza in tv. Poi mi sono rivolta a mio marito, rimasto molto sereno e non mi sono preoccupata», racconta una signora il cui marito non si è accorto di nulla, percependo solo la paura di mia moglie.
«Da mamma mi sono preoccupata che mia figlia non fosse impaurita. Personalmente non è la prima scossa che sento e non mi sono spaventata più di tanto. Ho visto vibrare la finestra ma, ripeto, non è la prima volta che capita», racconta un’altra signora.
Ma c’è anche chi la paura l’ha avvertita. «Sono balzata dal letto e mi sono recata in salotto. Mio marito lo ha sentito ma non si è spaventato. Io già non riuscivo a dormire per via della tosse. Poi con il terremoto mi sono alzata di corsa. Io ho sempre paura, purtroppo. Mi tornano in mente episodi del passato, quando da piccola, con mia madre ci precipitavamo fuori casa», racconta un’altra signora.

