La prima edizione del festival in programma il 23 e 24 aprirà le porte a laboratori, musica, biodiversità e identità territoriale. E già si pensa alla seconda edizione
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Non il solito festival “green”, ma un evento che per due giorni immergerà Rogliano in un’atmosfera quasi magica, dove la natura sarà sì protagonista, ma adornata da musica e arte.
La prima edizione del Rogliano Green Fest, in programma il 23 e 24 maggio nel cuore del Savuto, trasformerà il piccolo centro in un laboratorio diffuso.
«Vogliamo proporre un modo lento di vivere la natura – racconta Daniel Cundari – partendo dal Savuto, dal fiume che accompagna quotidianamente le nostre vite». Una filosofia che permea il festival visibile già nella grafica scelta per la manifestazione dove la “S” del logo richiama il corso del fiume, ma anche la foglia dell’acanto.
Il festival si svilupperà tra il Parco Urbano e Corso Umberto, trasformando il centro storico in una sorta di “giardino culturale” aperto a tutti. «Abbiamo immaginato una recinzione simbolicamente aperta – spiega Cundari – perché il senso del festival è proprio andare oltre gli steccati».
Il programma è estremamente variegato. Ci saranno laboratori di scultura con il maestro Antonio Lagamba, attività dedicate alla ceramica con Antonio Montesanti, esperienze di astrofisica e musica delle piante con Giuseppe Sottile di YouScience, fino ai laboratori di aquiloni pensati per riportare adulti e bambini a una dimensione più lenta e comunitaria.
Uno degli aspetti più originali sarà proprio il rapporto tra suono e natura: «Ci sarà una vera e propria orchestra delle piante – racconta durante l’Intervista negli studi di Cosenza Channel – e si potranno ascoltare sonorità uniche, mai percepite prima. Alle nove di domenica, poi, Alessandra Colucci farà una meditazione sonora, quindi un bagno di suoni, un risveglio yoga».
Grande spazio anche alla musica dal vivo, con artisti come Mariela Carvaio, Gio Di Nardo, l’arpa celtica di Maria Cristina Chiarelli e le attività curate dal maestro Luigi Vizza.
Accanto agli eventi culturali ci saranno aree dedicate all’enogastronomia, mercatini, florovivaismo, incontri istituzionali e momenti di riflessione sul rapporto tra territorio e biodiversità. Il festival coinvolge numerose realtà associative locali, da Vicolo Annunciata di Adriana Castellotti, alla piccola biblioteca di Cuti dello stesso Cundari, a Rublanum Alternative, passando per Arsac, Coldiretti e Campagna Amica.
Il Rogliano Green Fest nasce soprattutto da un’idea di collaborazione tra comunità che unite riescono a creare eventi condivisi: «Nelle piccole realtà si possono fare grandi cose solo stando insieme». Il festival guarda già oltre questa prima edizione e ambisce a diventare un modello replicabile di valorizzazione culturale e ambientale.

