VIDEO | Il 21 e 22 marzo si rinnova l’appuntamento con l’evento organizzato dal Fondo per l’Ambiente Italiano. Per la provincia di Catanzaro apertura straordinaria di chiese e palazzi storici nel borgo della Monachella di San Bruno
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"Il loggiato sul mare. S. Andrea si racconta". E' il titolo scelto per la nuova edizione delle Giornate Fai di Primavera che quest'anno per la provincia di Catanzaro, saranno dedicate allo straordinario patrimonio storico, artistico e paesaggistico di S. Andrea Apostolo sullo Ionio. Il 21 e 22 marzo si rinnova così l'appuntamento con il più grande evento di piazza dedicato alle bellezze del nostro paese organizzato dal Fondo per l'Ambiente Italiano. Tra le attrazioni principali della tappa catanzarese anche il Palazzo Scoppa, abitato fino al 1910 dalla baronessa Enrichetta Scoppa, rimasto inalterato da oltre un secolo, abitato oggi dalle suore riparatrici, con stanza comunicanti dove si conservano mobili di pregio, suppellettili, ricordi di famiglia, come la papalina di Papa Leone XIII, un rarissimo armadio-carillon e dipinti di notevole valore, tra cui una splendida Pala degli Arcangeli di scuola michelangiolesca, attribuita a Bernardino Barbatelli, detto il Poccetti, noto a Firenze come Bernardino delle Grottesche. Proprio palazzo Scoppa è stato scelto per la conferenza stampa di presentazione dell'attesissimo appuntamento.
Le associazione coinvolte
Accanto al Fai anche l'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Nicola Ramogida e le associazioni del territorio, pronte ad accogliere con entusiasmo i visitatori: la locale Proloco, l'Unità Pastorale, l'Associazione Gruppo Folk Pignatari, l'Asd Nausicaa C5, L'associazione Primavera Andreolese, il Gruppo Comunale di Protezione Civile.
Tra storia e bellezza
Sant'Andrea Apostolo dello lonio conserva dunque un fascino unico grazie alla sua struttura medievale di borgo murato, con edifici strettamente addossati e stradine che si intrecciano tra salite e discese, aprendo improvvisamente scorci mozzafiato. Ogni angolo custodisce storie e tappe da scoprire. Tra queste il Palazzo Jannoni, la Torre dell'Orologio, unica superstite del castello cinquecentesco, e la Chiesa Matrice dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, che custodisce i pastori del Presepe di Vincenzo Zaffino (1865). In un vicoletto la modesta casa della Beata Monachella di San Bruno, Mariantonia Samà. Ed ancora il Palazzo Damiani, la Chiesa di Sant'Andrea Apostolo interamente affrescata da Grillo e Zimatore, la Chiesa del Sacro Cuore attigua al Collegio/Convento dei Padri Redentori e numerose altre chiesette di antica devozione.
Artigianato e natura
Ma Sant'Andrea è anche patria di artigianato: tra le vie lastricate si trovano i laboratori degli stovigliai, e il Museo della Memoria, con attrezzi della civiltà contadina. In Marina, la Riserva Naturale Regionale, riconosciuta come Luogo del Cuore FAI, tutela tratti incontaminati della costa ionica con dune, vegetazione spontanea e fauna selvatica, tra cui le tartarughe caretta-caretta. Da non dimenticare la Chiesa di S. Maria di Campo, immersa nella campagna, costruita dai monaci basiliani tra il X e il XIII secolo, con i suoi affreschi bizantini. Le Giornate di Primavera a Sant'Andrea permetteranno di immergersi nella bellezza autentica del territorio e di vivere un'esperienza completa tra percorsi culturali, paesaggistici e storici, leggende antiche, laboratori artigianali e degustazioni di specialità locali.
Grande attesa
«Queste giornate sono particolarmente attese – commenta la capo delegazione provinciale Fai Catanzaro Gloria Samà a margine della conferenza stampa – non a caso il Fai le definisce “la più grande festa di piazza in Italia” ed è vero, c’è una grande attesa perchè si aprono dei luoghi sconosciuti oppure si valorizzano e si pone l’attenzione su dei luoghi che talvolta guardiamo distrattamente e che invece vanno riscoperti. La gente ci segue dovunque e noi anche questa volta speriamo nel bel tempo».


