Cresce il credito al consumo ma resta alto il rischio insolvenze. Depositi bancari a quota 34,27 miliardi, in salita anche gli acquisti di titoli di Stato. Tutti i numeri della Banca d’Italia
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Nel 2025 in Calabria i prestiti alle imprese sono aumentati del 4,1%. Si tratta della variazione percentuale più consistente registrata nel Paese dopo Lazio (+8,3%) e Valle d’Aosta (+4,7%). Nella nostra regione sono aumentati anche i prestiti alle famiglie, +3%, ma in questo caso la tendenza risulta in linea con altre realtà territoriali con Lombardia ed Emilia-Romagna a segnare i rendimenti maggiori, +3,7%.
In Calabria banche, Cassa depositi e prestiti e altri istituti finanziari hanno investito 15 miliardi e 327 milioni di euro. I numeri ufficiali arrivano dalla rilevazione trimestrale della Banca d’Italia pubblicata oggi.
Più credito a famiglie e imprese
I prestiti concessi alle famiglie sono stati pari a 9 miliardi e 587 milioni. I prestiti alle imprese sono stati pari a 5 miliardi e 740: 3 miliardi e 435 milioni sono andati alle imprese del comparto dei servizi, 1 miliardo e 778 milioni sono andati alle piccole imprese manifatturiere ed artigiane, 1 miliardo e 56 milioni al comparto industriale e 610 milioni al comparto delle costruzioni. Nel IV trimestre del 2025 le variazioni sono di segno positivo ad eccezione delle piccole imprese che segnano un calo pari al 2,3%, in Calabria più contenuto rispetto ad altre regioni dove è arrivata a toccare quota 8%. Il report conferma il rafforzamento del credito bancario al settore privato non finanziario, spinto da una maggiore domanda di prestiti. L'accelerazione ha riguardato principalmente le aziende di maggiori dimensioni e, in presenza di una ripresa del mercato immobiliare - soprattutto a fine anno - i mutui per l'acquisto dell'abitazione.
In generale il costo del credito ha continuato a diminuire per le imprese, mentre si è stabilizzato per le famiglie.
La casa, bene rifugio primario
I prestiti a breve termine delle famiglie per l’acquisto dell’abitazione ammontano a 3 miliardi e 739 milioni. I contratti non rinegoziati hanno un valore di 3 miliardi e 120 milioni, quelli rinegoziati di 619 milioni. La tipologia di prestito più diffusa è il mutuo, che rappresenta oltre il 60% delle erogazioni, seguita dai prestiti personali, e dai prestiti contro cessioni dello stipendio.
Il rischio di insolvenza
La crescita dell'occupazione ha continuato a sostenere i redditi delle famiglie calabresi, che sono aumentati anche in termini reali. Ma questo non basta. Il tasso di deterioramento del credito, che misura la percentuale di prestiti sani che diventano insolventi, si mantiene infatti su livelli più elevati rispetto a quelli medi nazionali.
Spese e bilanci familiari, il ricorso al credito al consumo
Sul fronte del credito al consumo, le operazioni di finanziamento registrate in Calabria nel 2025 hanno messo insieme 5 miliardi e 810 milioni di euro: 3 miliardi e 839 milioni sono stati concessi dalle banche, 1 miliardo e 351 milioni dalle finanziarie.
I soldi in banca, un tesoro da custodire
Depositi bancari e risparmio postale raccolgono 34 miliardi e 271 milioni. A fare la parte da gigante sono le famiglie con 27 miliardi e 46 milioni, mentre le imprese mettono 5 miliardi e 872 milioni.
L’acquisto di titoli di Stato
Ammonta a 10 miliardi e 424 milioni la dote regionale di titoli di Stato: 8 miliardi e 816 milioni di Bot, Btp, Cct e valuta estera sono posseduti dalle famiglie e 1 miliardo e 465 milioni dalle imprese. I titoli in gestione con l’intermediazione da parte delle banche ammontano a 641 milioni, 418 milioni per conto delle famiglie e 174 milioni per conto delle imprese.

