Domani, sabato 9 maggio, Vibo Valentia ospiterà al Teatro Comunale la sesta assemblea del Distretto 2102 del Rotary International, dedicata al tema “La Calabria faro del Mediterraneo”. Una giornata di confronto che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole mettere insieme «storia, cultura, gastronomia, agricoltura, turismo, infrastrutture» dentro una prospettiva di «crescita e sviluppo condiviso e sostenibile».

Un Rotary aperto alle comunità

L’appuntamento viene presentato come l’avvio di «un percorso nuovo», con un Rotary chiamato ad affrontare «una sfida di apertura alle comunità e ai territori» e a «prospettare delle soluzioni concrete per la crescita economica e occupazionale». L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere «tutti i protagonisti della vita vera del Distretto 2102», superando la dimensione del confronto interno per portare al centro il rapporto con le realtà locali.

I lavori saranno aperti dal governatore in carica Dino De Marco, con i saluti dei rappresentanti locali e del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Dopo l’appello dei club, interverranno il decano dei past governor Vito Rosano e il senior learning facilitator della Zona 14 Gioacchino Minelli. La nota che annuncia l’iniziativa porta la firma di Giacomo Francesco Saccomanno, governatore eletto.

Innovazione, ricerca, Sud e comunicazione

Il programma entrerà nel vivo con una serie di sessioni pensate per collegare visioni e competenze diverse. Di «innovazione, ricerca e occupazione» discuteranno Giusy Princi, europarlamentare, Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria, Mario Bruno Lanciano, amministratore delegato della Società Italo-Iberica, e l’imprenditore Nino De Masi.

Alla «politica a sostegno del Sud» sarà dedicato il confronto con Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato all’Agricoltura, Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Simona Loizzo, deputata della Repubblica, e Nicola Irto, senatore della Repubblica. Un passaggio che porterà dentro l’assemblea il tema delle scelte pubbliche necessarie per sostenere crescita, lavoro e permanenza nei territori.

Spazio anche alla «corretta comunicazione», con gli interventi dell’editore Domenico Maduli, presidente del Gruppo Diemmecom-LaC, e Francesco Laratta, direttore del Network LaC. Poi Roberto Pacchetti, direttore del tg Rai 3 nazionale, Santo Strati, direttore di Calabria Live, Luigina Pileggi della redazione della Gazzetta del Sud di Catanzaro. A moderare i diversi momenti saranno i giornalisti Sarah Incamicia, Luigi Longo, Nicolino La Gamba e Claudia De Masi.

La Calabria nel Mediterraneo e il ruolo dei sindaci

La collocazione della regione nel bacino mediterraneo sarà al centro della sessione «Calabria al Centro del Mediterraneo», con Giuseppe Galiano, delegato del governatore per l’anno sociale 2026-2027, Domenico Naccari, console del Marocco, Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro, Emilio Errigo, generale della Guardia di finanza e professore dell’Università della Tuscia, e Dalena Luck, presidente Azione Internazionale del Distretto 2060.

Il programma guarda anche alle amministrazioni locali attraverso il tema dei «sindaci difensori delle comunità». Ne discuteranno Franz Caruso, sindaco di Cosenza, Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia, Carmelo Versace, sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, e Luca Gaetano, sindaco di San Ferdinando. Una sessione che mette al centro il ruolo dei primi cittadini nei territori, tra tutela delle comunità, bisogni quotidiani e responsabilità istituzionali.

Impresa e sviluppo sostenibile

La giornata affronterà infine il tema del «fare impresa al Sud», con Wanda Ferro, sottosegretario di Stato agli Interni, Pippo Caffo delle Distillerie Caffo, Francesco Cascasi di Eurocontrol, Sergio Mazzuca di Scintille, Pietro Ventura di Medtec Gruppo Ventura e Claudio Carbone di Expert. Anche in questo caso, l’assemblea punta a mettere in relazione istituzioni e mondo produttivo, dentro una prospettiva che guarda alla crescita sostenibile e alla capacità della regione di attrarre investimenti, idee e lavoro.

La manifestazione, si legge nella nota, vuole proporsi come «piattaforma di connessione tra mondi diversi», dalla politica all’università, dalle imprese alla società civile, con l’obiettivo di «generare soluzioni e non solo dibattito». Per un giorno Vibo Valentia diventerà così il luogo di un confronto che guarda al Mediterraneo e alla possibilità di inquadrare «la Calabria come un territorio di crescita nazionale e mondiale», valorizzandone posizione geografica e potenzialità di relazione con le comunità che si affacciano sullo stesso bacino.