Confermato il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci dal 25 al 29 maggio 2026. Lo annuncia Fedralog (Federazione Autotrasporti Logistica), che aderirà alla mobilitazione insieme a Unatras, «nel rispetto delle normative vigenti e delle regole che disciplinano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi essenziali». L’associazione esprime inoltre, attraverso una nota stampa «profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’autotrasportatore avvenuta sull’autostrada A1 nel corso delle recenti manifestazioni», un evento – sottolinea la nota – che «colpisce duramente l’intero comparto e richiama tutti a un forte senso di responsabilità».

«Le imprese del settore – spiega Mario Pansini, referente calabrese di Fedralog – si trovano oggi a operare in condizioni economiche sempre più difficili, aggravate dall’incremento dei costi, in particolare del carburante, che continua a comprimere i margini fino a rendere insostenibile la prosecuzione dell’attività».

Fedralog chiede un intervento «urgente e concreto» del Governo, con misure capaci di sostenere la liquidità delle imprese e garantire la continuità della filiera logistica nazionale. L’associazione annuncia inoltre l’intenzione di promuovere un incontro urgente con la Regione Calabria per valutare possibili iniziative di sostegno a livello territoriale.

Nei prossimi giorni, Fedralog organizzerà in Calabria una riunione con gli autotrasportatori, per un confronto diretto sulla mobilitazione in corso e per condividere aggiornamenti, criticità e possibili azioni a tutela del comparto. «Solo attraverso il dialogo istituzionale e l’adozione di provvedimenti efficaci – si legge – sarà possibile evitare ulteriori tensioni e tutelare un comparto strategico per l’economia del Paese», conclude la nota, ribadendo la disponibilità dell’associazione a «un confronto costruttivo nell’interesse delle imprese, dei lavoratori e dell’intero sistema produttivo».