Smart working, mezzi pubblici al posto dell’auto, taglio dei consumi domestici e voucher per le famiglie in difficoltà. L’Ue si prepara a gestire una crisi di breve durata i cui effetti si avvertiranno nel medio periodo. Bruxelles per il momento non toccherà il Patto di stabilità, tema che è oggetto di confronto con alcuni governi, Italia in testa, ma ha predisposto il piano di intervento “Accelerate Eu”. Prevede meno sprechi e più risparmi. La bozza del piano, che sarà discusso a Cipro dai capi di stato e di governo, definisce una strategia comune per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente.

I contenuti della bozza

Raccomandazioni su come affrontare lo shock petrolifero e non solo. La bozza prevede almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e dei consumi per il raffrescamento, visto che si va verso l’estate, e voucher energetici per le famiglie vulnerabili, con l’introduzione di deroghe od integrazioni sui contratti a tariffa regolata.

C’è l’invito, ai proprietari di edifici commerciali, ad intervenire sugli impianti centralizzati. Alle amministrazioni pubbliche si chiede di dare l'esempio su consumi e illuminazione, mentre per le imprese si punta sul risparmio legato alla maggiore efficienza dei cicli di lavoro e di quelli produttivi sfruttando di più le ore di luce. Il piano “Accelerate Eu” guarda ben oltre la crisi in Medio Oriente.

Nella bozza c’è la proposta di progetti di leasing a costi agevolati per l’acquisto di pannelli fotovoltaici ed impianti a pompa di calore per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria. Come pure incentivi fiscali per sostituire elettrodomestici obsoleti e apparecchi a gas. Per le imprese sono previsti incentivi per la sostituzione degli impianti elettrici alimentati da combustibili fossili.

Bruxelles prepara deroghe alle regole sugli aiuti di Stato

Molti governi, e non solo, contano su un nuovo “Temporary Framework”, il quadro di sostegno temporaneo che l’Ue ha già messo in campo durante la pandemia per consentire agli Stati membri di sostenere l'economia. Un provvedimento che nel caso di crisi gravi consente di derogare alle normali regole sugli aiuti di Stato. Ne discuterà il Consiglio europeo alla sua riunione informale del 23 e 24 aprile a Cipro. Al centro del confronto tra i leader dei 27 paesi c’è la crisi economica determinata dalla guerra in Medio Oriente.

La revisione del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034

Nell’attuale quadro di instabilità economica e con gli allarmi lanciati da Bce e Fondo monetario internazionale, la commissione Bilancio del Parlamento di Strasburgo ha approvato la relazione preliminare alla revisione del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Il Piano attuale, presentato dalla Commissione europea, prevede un budget di 2mila miliardi, 168 dei quali necessari per ripagare Next Generation Eu. I fondi, 800 miliardi, hanno finanziato la ripresa economica nell'Unione Europea dopo la pandemia. Il testo approvato in commissione Bilancio prevede invece circa 200 milioni di euro in più lasciando fuori il rimborso del Next generation Eu. Visto il prolungarsi del conflitto in Medio Oriente, 200 miliardi in più in bilancio potrebbero non bastare per contrastare efficacemente gli effetti di questa crisi energetica globale.