Il referente Pansini sottolinea: «Il settore rappresenta la spina dorsale del sistema logistico: dalla grande distribuzione all’industria, dall’edilizia alle filiere agroalimentari». Chiesti interventi
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«Il settore dell’autotrasporto calabrese sta vivendo una delle crisi più gravi degli ultimi anni, una situazione che riporta alla memoria la pesante emergenza del febbraio 2022, quando il caro carburanti mise in ginocchio migliaia di imprese del trasporto merci. Questa volta, però, la crisi appare ancora più grave: secondo gli operatori del settore l’attività è già ridotta di circa il 40%, con molte aziende costrette a limitare i viaggi o a fermare parte dei propri mezzi per evitare di lavorare in perdita».
A lanciare l’allarme è Mario Pansini, referente Fedralog Calabria, che parla apertamente di una situazione ormai insostenibile per centinaia di imprese del territorio. «Oggi molte aziende stanno riducendo drasticamente i viaggi perché con questi costi del gasolio lavorare significa andare in perdita. La realtà è che una parte consistente dell’autotrasporto è già ferma e, se non si interviene immediatamente, il rischio è quello di arrivare al blocco totale del settore».
Il prezzo del gasolio, ormai stabilmente oltre i 2 euro al litro, sta erodendo completamente i margini delle imprese di trasporto. A questo si aggiunge il fatto che, in molti casi, gli aumenti del carburante non vengono trasferiti lungo la filiera logistica, nonostante la normativa preveda che le variazioni del costo del gasolio debbano essere adeguate nel prezzo del trasporto. Questo squilibrio – prosegue il sodalizio in una nota stampa - sta scaricando sull’autotrasportatore l’intero peso degli aumenti, generando una crisi di liquidità che sta mettendo in seria difficoltà le aziende del comparto.
La preoccupazione cresce anche per le possibili conseguenze economiche. L’autotrasporto – si fa rilevare nel comunicato - rappresenta infatti la spina dorsale del sistema logistico: dalla grande distribuzione all’industria, dall’edilizia alle filiere agroalimentari, gran parte delle merci viaggia su gomma.
«Se il settore dovesse fermarsi completamente, sostiene Pansini, le ripercussioni sarebbero immediate: rallentamenti nelle forniture, difficoltà negli approvvigionamenti e perdite economiche pesanti per numerosi comparti produttivi».
Per questo motivo Fedralog chiede un intervento urgente delle istituzioni, prima che la situazione degeneri ulteriormente.
Nel frattempo la Fedralog – Federazione Autotrasporti Logistica «ha avviato un percorso di confronto istituzionale. Nei prossimi giorni Fedralog porterà l’emergenza autotrasporto all’attenzione della Regione Calabria con incontri già programmati con alcuni vertici istituzionali per affrontare una crisi che rischia di paralizzare il sistema logistico e produttivo del territorio.
Il messaggio che arriva dal mondo dell’autotrasporto è chiaro: il tempo delle attese è finito. Senza misure rapide e concrete, il rischio è quello di arrivare nel giro di poco tempo a una paralisi dell’autotrasporto calabrese, con conseguenze pesantissime per l’intera economia regionale».

