VIDEO | L’iniziativa è promossa dalla Regione nell'ambito di progetti mirati a sostenere l’occupazione e provare a ridurre il mismatch occupazionale. Sono 42 le imprese presenti e 52 gli espositori. Calabrese: «Non c’è sviluppo senza occupazione»
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Sono 406 le posizioni aperte, i candidati possono iscriversi e sostenere un colloquio di lavoro. È questo il formato in cui si svolgerà la manifestazione "Il lavoro chiama”, organizzato dalla Regione Calabria per favorire l’allineamento tra domanda e offerta di lavoro.
All’ente fiera di Catanzaro questa mattina ha preso il via l’iniziativa che conta sulla presenza di 42 imprese e 52 espositori. Al momento risultano 600 colloqui prenotati per la tre giorni dedicata ai giovani e alle imprese. È infatti prevista anche la presenza di istituti scolastici: 2.400 studenti nell’arco dell’intera giornata.
Dalla ristorazione alla consulenza, dalle edilizie al commercio. Sono 125 i profili ricercati. «Non ci può essere sviluppo senza occupazione» ha dichiarato l’assessore alle Politiche del lavoro, Giovanni Calabrese. «Si parla spesso di fuga dei giovani dalla Calabria, noi vogliamo dimostrare che le opportunità ci sono. Lo facciamo attraverso questo evento importante che mette in sinergia tante istituzioni».
Obiettivo dichiarato è superare il problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro e la scarsa attrattività di alcuni settori, soprattutto quelli con impiego stagionale. «Noi su questo stiamo ragionando con le aziende e cercando di capire quelle che sono le loro necessità» ha evidenziato ancora Calabrese. «Mettiamo a disposizione risorse per la formazione del personale e lo facciamo a partire dalle scuole. Cerchiamo di andare incontro a tutte quelle che sono le esigenze delle aziende: sulla formazione, con incentivi all'occupazione, anche per l'occupazione stagionale».
All'iniziativa ha partecipato anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che ha evidenziato il valore di simili iniziative. «Calabrese ha definito questa iniziativa un incubatore di fiducia, mi pare la definizione più azzeccata. Spesso si è convinti che la Calabria non offra posti di lavoro, o non ne offre a sufficienza e questo è sicuramente vero, ma ci sono tante imprese che cercano lavoratori. Fare incontrare domanda e offerta di lavoro è un modo per dimostrare che anche questa regione sta crescendo, la domanda cresce più dell’offerta e si incontrano in luoghi messi a disposizione dalla pubblica amministrazione».

