VIDEO | Tra diritto e mercato: nel corso dell'incontro è stata analizzata la certificazione di genere come opportunità strategica per imprese e professionisti
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La parità di genere smette di essere solo un nobile principio ideale per diventare uno strumento concreto di sviluppo economico. È questo il messaggio centrale emerso dal convegno “Il valore della certificazione della parità di genere – Strumenti giuridici, esoneri contributivi, vantaggi di mercato”, tenutosi nel salone del Seminario Vescovile di Lamezia Terme e che ha registrato la presenza di qualificati relatori. L’evento, promosso dalla sezione locale dell’ADGI (Associazione Donne Giuriste Italia) in sinergia con l’Ordine degli Avvocati, la Diocesi, l’Ordine dei Commercialisti e il Soroptimist Club, ha acceso i riflettori su un tema che oggi rappresenta una sfida cruciale per il sistema Paese: integrare l’equità nei modelli organizzativi aziendali e non solo. Il tema della certificazione della parità di genere è stato sviscerato come uno strumento capace di incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e sulla competitività, trasformando i diritti in vantaggi economici tangibili.
Il "cavallo di battaglia" dell'ADGI
L’intervento di Lucia Tuccitto, Presidente Nazionale ADGI, ha tracciato la linea politica e associativa dell'evento, legando la storia del movimento alle sfide attuali: «Il messaggio che parte è quello che ADGI porta con sé dalla nascita, cioè lottare per la parità di genere, per le pari opportunità economiche. Parlare della certificazione di genere è importantissimo perché è un volano di sviluppo economico, sociale e imprenditoriale e pone al centro l'equità. Ci rivolgiamo a tutti, agli assetti organizzativi, alla società, all'impresa che deve guardare al suo interno e pensare a un nuovo modello organizzativo». Secondo la Presidente Tuccitto, la certificazione è oggi il «cavallo di battaglia» dell'associazione: «L'obiettivo è quello della parità dei diritti fra uomini e donne, di ridurre il gender gap, di implementare l'empowerment femminile e di avere una società più sostenibile, più egualitaria. Siamo quotidianamente sia dentro le aule di tribunale sia fuori nella società a spiegare le ragioni di una maggiore equità perché sono quelle che portano maggiore ricchezza a una società migliore».
Una parità che "conviene a tutti"
Ad aggiungersi alla discussione è stato l’intervento Luisa Cimino, Presidente ADGI Lamezia Terme, che ha sottolineato come la parità sia un fattore di efficienza: «L'obiettivo è quello di accendere i riflettori su un tema molto importante perché quando si parla di parità lavorativa tra uomini e donne non è soltanto un tema di giustizia sociale ma è un argomento e un tema strettamente correlato alla produttività e all'efficienza economica quindi sostanzialmente la parità conviene a tutti e conviene principalmente alle aziende. Con questa iniziativa ci si rivolge particolarmente ai professionisti perché può rappresentare anche una nuova sfida professionale. Senza l'ADGI non si sarebbero vinte battaglie importanti che ci hanno permesso oggi di essere quello che siamo, ma la strada è ancora molto lunga per raggiungere effettivamente e concretamente questa parità lavorativa».
La Magistratura e il dialogo con la società civile
Di particolare rilievo istituzionale la riflessione di Gianni Garofalo, Presidente del Tribunale di Lamezia Terme, che ha rivendicato il ruolo sociale della magistratura, citando anche il recente clima referendario: «La magistratura ha dimostrato una cosa che a non tutti poteva sembrare possibile, forse a noi stessi magistrati, che è quella di aprirci alla società civile, di poter parlare alla gente di fatti che riguardano la nostra categoria, ma anche di poterci aprire alla società civile su tante tematiche che possono essere di interesse generale. La mia presenza qui è quella di poter intervenire su questioni che possono essere di interesse generale». Garofalo ha concluso con un monito: «La magistratura non può essere chiusa nelle proprie stanze, deve andare a parlare alla gente, a parlare con competenza e con equidistanza, quindi con terzietà. Questa è un'occasione importante per poterci determinare in questi termini, soprattutto nel nostro territorio».

