Un confronto sul futuro dell’informazione che mostra come l’intelligenza artificiale stia già trasformando linguaggi e strumenti del giornalismo, aprendo nuove sfide che vedono il nostro gruppo editoriale già in prima linea
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Non stiamo qui a lodarci né a chiederci perché Google abbia scelto LaC per due giorni di formazione dedicati all’intelligenza artificiale e alle sue ricadute nel mondo della libera informazione. Non ne abbiamo bisogno.
Siamo qui, invece, per dire che queste due giornate di formazione intensa — la prima rivolta ai giornalisti del gruppo editoriale, la seconda, in collaborazione con l’Università della Calabria, aperta a nuove prospettive e riflessioni — ci hanno aiutato a comprendere ancora meglio che il futuro è già arrivato e che la rivoluzione che investirà il campo dell’informazione sarà enorme.
È ormai evidente che telespettatori e lettori non si informano più esclusivamente attraverso la televisione tradizionale o un giornale online. Una parte sempre più ampia del pubblico si sta spostando verso altri strumenti, altri linguaggi, altri sistemi, mettendo tutto in discussione.
Questa iniziativa, per la quale LaC è stata selezionata tra centinaia di aziende editoriali in tutta Europa, ci spinge a rimettere in discussione molte cose, a migliorarne altre, a puntare su una maggiore efficienza e, soprattutto, a rivendicare un ruolo sempre più forte nel campo dell’informazione, difendendo la libertà dell’informazione e i principi costituzionali che rappresentano il fondamento stesso della democrazia.
Il mondo dell’informazione, a livello nazionale e internazionale, è già stato sconvolto. Giornali storici scompaiono, centinaia di canali televisivi combattono una battaglia quotidiana per sopravvivere, mentre nuovi strumenti e nuove piattaforme cambiano radicalmente il rapporto con le notizie.
L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente il modo di comunicare, di cercare le notizie, di leggerle, di scriverle e di raccontarle in televisione.
È una sfida forte, straordinaria, della quale non dobbiamo avere paura — e non ne avremo. Questo gruppo editoriale ha le carte in regola: autorevolezza, forza e un seguito importantissimo. Nel 2025 LaC ha superato i 100 milioni di visualizzazioni su tutte le testate del gruppo, consolidandosi come punto di riferimento per l’informazione regionale e nazionale, ma anche all’estero, dagli Stati Uniti e perfino alla Cina.
Quello che più conta è la volontà di LaC e del suo gruppo editoriale di continuare a esserci a pieno titolo e sempre i primi, nel futuro che sta già bussando. Un futuro che cambierà radicalmente la nostra vita, l’economia, le professioni e ogni ambito umano. L’IA produrrà una rivoluzione più forte e potente della rivoluzione industriale.
Siamo ben consapevoli che l’informazione dovrà necessariamente adeguarsi, perché sta cambiando il modo di leggere una notizia, di cercarla, di scriverla. Così come sta cambiando il modo di fare televisione, di raccontare i fatti e di costruire il rapporto con il pubblico.
Ma ciò che conta per noi è un altro aspetto: siamo assolutamente consapevoli che dobbiamo attrezzarci, nell’epoca dell’intelligenza artificiale dominante, per continuare a lavorare in piena autonomia, liberi da condizionamenti, per garantire il diritto dei cittadini a un’informazione autorevole, credibile, libera e indipendente.
A tutto questo non rinunceremo mai.



