Il ministero degli Esteri israeliano difende l’operazione condotta contro una flottiglia nel Mediterraneo, respingendo le critiche arrivate da Italia e Unione europea, secondo cui il sequestro sarebbe avvenuto in violazione del diritto internazionale.

«Di fronte a una flottiglia di tali dimensioni, è stato indispensabile da un punto di vista operativo agire tempestivamente per prevenire un’escalation ed evitare frizioni e violenze», ha dichiarato all’ANSA il portavoce del dicastero israeliano. Secondo la ricostruzione fornita, il gruppo di imbarcazioni avrebbe tentato «attivamente di bloccare una nave mercantile israeliana», circostanza che avrebbe reso necessario l’intervento.

Le autorità israeliane sottolineano inoltre di «garantire la sicurezza di tutte le persone a bordo» e di operare «nel rispetto del diritto internazionale», ribadendo la legittimità dell’azione intrapresa.

Le dichiarazioni arrivano dopo la presa di posizione di Italia e Ue, che avevano espresso dubbi sulla conformità dell’operazione alle norme internazionali, chiedendo chiarimenti sull’accaduto. La vicenda resta al centro dell’attenzione diplomatica, con possibili sviluppi nei prossimi giorni.