Le comunicazioni di Centom e dell’Autorità britannica per le operazioni commerciali marittime sulle nuove restrizioni: un periodo di garanzia limitato per ripartire è stato concesso alle navi neutrali
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È in vigore dalle 16 ora italiana il blocco navale della Us Navy davanti allo Stretto di Hormuz. L'Autorità britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto) ha lanciato un allarme sulle nuove restrizioni all'accesso marittimo che interesseranno i porti e le acque costiere iraniane.
Le restrizioni riguardano tutte le navi da e per porti iraniani. Alle navi neutrali attualmente presenti nei porti iraniani è stato concesso un periodo di grazia limitato per ripartire.
Senza distinzioni di bandiera
«Qualsiasi nave che entri o esca dall'area bloccata senza autorizzazione sarà soggetta a intercettazione, dirottamento e cattura», afferma il Centcom (Comando Centrale Usa). L'Ukmto avverte: «Sono in vigore restrizioni all'accesso marittimo che interessano i porti e le zone costiere iraniane», applicabili «senza distinzione alle navi di qualsiasi bandiera» che operano nei porti, nei terminal petroliferi e nelle infrastrutture costiere. Le misure riguardano «l'intera costa iraniana, compresi porti e infrastrutture energetiche», nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman e nel Mar Arabico a est dello Stretto di Hormuz.
Nessun ostacolo per porti non iraniani
L'Ukmto ha affermato che il transito attraverso lo stretto da o verso destinazioni non iraniane «non risulta essere ostacolato», ma le navi potrebbero trovarsi di fronte a «presenza militare, comunicazioni mirate o procedure di diritto di visita» durante il passaggio. -
Contatto Us Navy Canale 16
Le navi nella regione sono state esortate a «mantenere un'elevata consapevolezza della situazione», garantire la «massima prontezza operativa del ponte di comando» ed esercitare cautela nelle comunicazioni. Il Centcom «consiglia a tutti i marittimi di monitorare le trasmissioni degli Avvisi ai Naviganti e di contattare le forze navali statunitensi sul canale 16 (comunicazione ponte-ponte) quando operano nel Golfo di Oman e nelle acque di avvicinamento allo Stretto di Hormuz».

