«In soli 60 giorni di conflitto» in Medio Oriente, «la nostra spesa per l'import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti».

Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Eurocamera. «Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni», ha evidenziato.

Misure «mirate»

La presidente della Commissione Ue ha poi aggiunto: «Dalla scorsa crisi abbiamo imparato una lezione: le misure devono essere mirate solo a famiglie e settori più vulnerabili, evitando di alimentare la domanda di gas e petrolio». «Durante l'ultima crisi, solo un quarto degli aiuti d'emergenza è stato destinato in modo mirato a famiglie e imprese vulnerabili. Oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate. Questo ha avuto un impatto pesante sui conti pubblici dei Paesi e ha indebolito le misure a chi ne aveva più bisogno. Non ripetiamo lo stesso errore», ha aggiunto.