Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell'undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp.

"Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran", ha scritto il ministero su X.

Intanto Trump ribadisce che se "fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz", l'Iran verrebbe colpito dagli Usa "venti volte più forte" di quanto fatto finora. Il tycoon su Truth ha aggiunto che sarebbero eliminati "obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l'Iran ricostruirsi, come nazione.
Morte, fuoco e furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo Usa alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato".

08:08

Netanyahu: il rovesciamento del regime iraniano è in mano al popolo

Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita al Centro Operativo Nazionale per le Emergenze Sanitarie. "La nostra aspirazione è quella di indurre il popolo iraniano a liberarsi dal giogo della tirannia", ha aggiunto il premier. "In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c'è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa. Se insieme al popolo iraniano avremo successo, porremo fine in modo permanente a queste cose e porteremo un cambiamento". 

07:58

L'ambasciata Usa a Beirut invita i connazionali a lasciare il Libano

L'ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un "rifugio" se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l'ambasciata afferma che i cittadini statunitensi "dovrebbero seriamente considerare" di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall'aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.

07:38

Iran, i pasdaran: Stretto di Hormuz chiuso per i nemici

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno confermato l'intenzione di bloccare il passaggio nel Golfo delle petroliere che trasportano greggio per Stati Uniti, Israele e loro alleati. "L'Iran non consentirà più l'esportazione di un solo litro di petrolio dalla regione alla parte belligerante e ai complici", si legge in una nota dei Pasdaran riportata dai media iraniani. 

07:21

Petrolio: brusco calo prezzi

I prezzi del petrolio sono crollati bruscamente lunedì sera, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato intendere che il conflitto con l'Iran potrebbe essere prossimo alla fine. Il greggio Brent è sceso a 89,20 dollari al barile, in calo di oltre 30 dollari rispetto alla sera prima, dopo un'intervista con la Cbs News in cui Trump ha affermato: "Penso che la guerra sia praticamente conclusa". Le dichiarazioni hanno sollevato i mercati azionari statunitensi, con il Dow Jones Industrial Average che ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 47.740,80 punti, dopo essere sceso al livello più basso da fine novembre.

07:10

Iran, colpita base aerea Usa in Iraq

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica afferma di aver preso di mira una base aerea statunitense nel Kurdistan iracheno. L'ufficio stampa dell'Irgc ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di aver preso di mira il quartier generale dell'esercito statunitense presso la base aerea di Harir a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Cinque missili sono stati lanciati contro la base militare, aggiunge la dichiarazione. Lo riporta Al Jazeera.

06:55

Iran, Araghchi: Usa puntavano a vittoria lampo ma hanno fallito

Stati Uniti e Israele erano certi di una vittoria lampo in Iran, ma così non è stato. Per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, i nemici del regime hanno fallito. " Pensavano che nel giro di due o tre giorni avrebbero potuto ottenere un cambio di regime e ottenere una vittoria rapida e netta, ma hanno fallito", ha detto alla Pbs, "ora stanno provando altri piani, ma anche quelli hanno fallito. Non credo che abbiano in mente una soluzione realistica. Ci hanno semplicemente attaccato alla cieca".

06:54

Iran, Kuwait: intercettati due missili balistici

Le forze armate del Kuwait hanno intercettato una serie di obiettivi aerei ostili penetrati nello spazio aereo del paese dalle prime ore di oggi, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Kuwait News Agency citando il portavoce del ministero della Difesa, colonnello Saud al Atwan. Secondo il portavoce, i sistemi di difesa aerea hanno individuato due missili balistici ostili nel sud del paese, che sono stati intercettati e distrutti con successo, oltre a un drone ostile. 

06:48

Colpiti laboratori nucleari nell'area di Teheran

L'aeronautica militare israeliana ha colpito nella notte laboratori nucleari nell'area di Teheran. Lo riferisce l'emittente israeliana N12, sottolineando che alcuni di essi erano stati attaccati già durante l'operazione 'Leone nascente' dello scorso giugno e ora sono stati nuovamente colpiti.

06:46

Iran, crolla il prezzo del petrolio

I prezzi del petrolio sono crollati bruscamente lunedì sera, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha lasciato intendere che il conflitto con l'Iran potrebbe essere prossimo alla fine. Il greggio Brent è sceso a 89,20 dollari al barile, in calo di oltre 30 dollari rispetto alla sera prima, dopo un'intervista con la Cbs News in cui Trump ha affermato: "Penso che la guerra sia praticamente conclusa". Le dichiarazioni hanno sollevato i mercati azionari statunitensi, con il Dow Jones Industrial Average che ha chiuso in rialzo dello 0,5% a 47.740,80 punti, dopo essere sceso al livello più basso da fine novembre.

06:07

Iran: «I negoziati non sono all’ordine del giorno»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che il Paese continuerà gli attacchi missilistici finché sarà necessario, secondo quanto riporta Afp.
Araghchi ha escluso i colloqui dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto". Il ministro ha dichiarato all'emittente statunitense PBS News che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all'ordine del giorno.