È quanto emerge dagli atti della Dda di Roma: avrebbero «investito» nella Srl per «permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio». A metà della settimana i primi interrogatori
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Foto pubblicata su Tik Tok da bisteccheriadabaffo con Andrea Delmastro (S), sottosegretario al ministero della giustizia, insieme a Mauro Caroccia, Roma, 19 marzo 2026. TIKTOK/BISTECCHERIA DA BAFFO +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++
Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma nel procedimento sulla società “Le 5 Forchette” di cui è stato azionista anche l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, hanno «trasferito e reinvestito» nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. È quanto emerge dagli atti dell'indagine della Dda di Roma in cui si ipotizzano i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni.
Una attività illecita aggravata dal fatto di averla «commessa al fine di agevolare l'associazione di stampo mafioso» facente capo al gruppo dei Senese.
Secondo l'impianto accusatorio i due indagati, nel dicembre del 2024, hanno «investito» nella Srl al fine di «permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche» e «di reinvestire i capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni».
Sono fissati a metà di questa settimana i primi interrogatori. Nel procedimento si ipotizzano i reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa. I primi ad essere ascoltati dai pm della Dda di piazzale Clodio saranno Mauro Caroccia, che sta scontando una pena a quattro anni di carcere per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam (entrambi difesi dall'avvocato Fabrizio Gallo) che risulta azionista della Srl che gestiva il ristorante “Bisteccheria d'Italia” di via Tuscolana a Roma.

