Eyal Zamir avverte la popolazione in un video diffuso dall’Idf. Nel frattempo è stato ucciso il nuovo capo dell’Ufficio militare della Guida suprema iraniana, mentre un razzo colpisce una zona residenziale nello Stato del Golfo
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Washington e Teheran minacciano di portare avanti il conflitto armato fino alla sconfitta reciproca, ma devono fare i conti con le riserve negli arsenali, già profondamente segnati dai primi giorni di guerra.
L'Iran non può nemmeno lontanamente competere dal punto di vista militare con la potenza di fuoco americana e israeliana, in termini di numeri, capacità, tecnologie e sistemi d'arma.
L'unico fiore all'occhiello del suo arsenale è rappresentato dai micidiali droni kamikaze Shaed, al centro di uno scambio di know-how e missili con Mosca, che ha iniziato a produrli in casa e oggi può scagliarne a centinaia ogni giorno sul fronte di battaglia ucraino.
Nel corso degli anni, Teheran avrebbe prodotto decine di migliaia di droni armati, in particolare del modello Shaed 136, che ha un raggio d'azione di 2.500 chilometri, è molto difficile da intercettare e, soprattutto, costa circa 30mila dollari a pezzo.
18:27
Israele, il capo di stato maggiore: «La guerra durerà a lungo»
Il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane, Eyal Zamir, ha avvertito che il conflitto potrebbe protrarsi ancora a lungo. In un video diffuso dalle Israel Defense Forces, il generale ha spiegato agli ufficiali che Israele vive ormai da due anni in stato di emergenza e che sarà necessario mantenere pazienza e preparazione per un periodo prolungato di tensione.
18:25
Israele: ucciso capo militare legato alla Guida suprema iraniana
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver ucciso Abu al-Qassem Baba'iyan, indicato come nuovo capo dell’Ufficio militare della Guida suprema iraniana e capo di stato maggiore. In un messaggio pubblicato su X, l’Idf sostiene che Baba’iyan coordinasse le diverse organizzazioni operative del regime iraniano nelle operazioni ordinarie e d’emergenza.
Secondo l’esercito israeliano, l’operazione rientra nella campagna militare denominata Operazione Leone Ruggente e si inserisce nella serie di attacchi mirati contro figure di alto livello dell’apparato iraniano condotti dall’inizio dell’offensiva.
16:51
Arabia Saudita, razzo su zona residenziale: almeno 2 morti e 12 feriti
Un razzo militare ha colpito un complesso residenziale nel governatorato centrale di Al-Kharj, in Arabia Saudita, causando la morte di almeno due persone e il ferimento di altre dodici, secondo quanto riportato dalla Protezione civile e rilanciato da Al Jazeera. L’agenzia ha confermato che le operazioni di soccorso sono in corso per assistere le vittime.
16:02
G7 Finanze convoca videoconferenza straordinaria per fare il punto sul Golfo
Una riunione straordinaria del G7 Finanze, sotto la presidenza francese, si terrà lunedì alle 13:30 in videoconferenza per fare il punto sulla situazione economica nel Golfo, in seguito agli eventi degli ultimi giorni. La sessione sarà presieduta dal ministro francese Roland Lescure da Bruxelles, dove parteciperà anche a una riunione dell’Eurogruppo, e mira a valutare le ripercussioni economiche della crisi regionale.
16:00
Iran, Araghchi: «Nessuno sa chi sarà il nuovo Supremo dopo Khamenei»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto a NBC che non è chiaro chi sarà scelto come prossimo supremo leader dell’Iran dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei in un raid. Araghchi ha sottolineato che non si conosce il nome del successore e che il processo di successione è ancora in corso, tra incertezze politiche e tensioni crescenti.
14:17
Iran, allarme pioggia acida dopo i raid sui siti petroliferi vicino a Teheran
Dopo gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro alcune raffinerie e depositi di petrolio nell’area di Teheran, scatta l’allerta ambientale per il possibile rischio di piogge acide. Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, l’immissione nell’aria di grandi quantità di sostanze tossiche prodotte dagli incendi degli impianti petroliferi potrebbe provocare precipitazioni contaminate, con livelli di inquinamento già in forte aumento nella capitale.
Le piogge acide si formano quando gli inquinanti rilasciati nell’atmosfera reagiscono con l’umidità, generando precipitazioni contenenti composti acidi potenzialmente dannosi per salute, ambiente e infrastrutture. In alcune zone della metropoli iraniana sarebbero già state registrate precipitazioni contaminate dopo i raid notturni.
14:10
Tajani: nessun segnale di una fine rapida del conflitto
Il conflitto che coinvolge l’Iran non sembra avviarsi verso una conclusione nel breve periodo. A dirlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un punto stampa alla Farnesina, sottolineando che al momento «da nessuno dei Paesi coinvolti sembra emergere la volontà di chiudere rapidamente la guerra».
Tajani ha spiegato di non aver ricevuto conferme da Abu Dhabi su un presunto attacco degli Emirati contro l’Iran e ha definito la situazione complicata. Il ministro ha inoltre riferito di aver parlato con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, che avrebbe espresso forte preoccupazione per il programma nucleare iraniano, segnalando che l’uranio arricchito presente prima dell’attacco di alcuni mesi fa sarebbe ancora nei siti iraniani, mentre i sensori dell’agenzia non risultano operativi.
Nel corso della mattinata Tajani ha avuto contatti anche con il ministro degli Esteri egiziano, mentre è in programma una riunione della Lega Araba sulla crisi regionale. L’Italia, ha ribadito il titolare della Farnesina, sostiene tutte le iniziative diplomatiche utili a ridurre le tensioni e accelerare una possibile conclusione del conflitto.
14:05
Emirati Arabi Uniti: attacco a impianto di desalinizzazione in Iran una fake news
Gli Emirati Arabi Uniti smentiscono le notizie diffuse da fonti israeliane su un presunto attacco a un impianto di desalinizzazione in Iran. Il ministero degli Esteri, citato dall’agenzia Anadolu, ha precisato che Abu Dhabi non punta a un’escalation nella regione, pur rivendicando il “pieno diritto” a difendere la propria sicurezza in caso di aggressioni iraniane.
«Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo», ha scritto su X Ali Rashid Al Nuaimi, presidente della commissione Difesa, Interni e Affari esteri del Consiglio nazionale federale.
12:59
Lega Araba: da Teheran attacchi sconsiderati
Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha definito "sconsiderati" gli attacchi iraniani contro diversi Stati membri, esortando Teheran a correggere quello che ha definito un "enorme errore strategico". Durante una videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri arabi a Il Cairo, Aboul Gheit ha affermato che gli attacchi "non possono essere giustificati con alcun pretesto o scusa" e che Teheran ha risposto agli sforzi di pace dei Paesi del Golfo con "attacchi a tradimento con droni e razzi".
12:47
Media israeliani: Emirati attaccano l'Iran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato l'Iran per la prima volta dall'inizio del conflitto. Lo riporta il quotidiano israeliano Ynet. Secondo Tel Aviv l'attacco è attualmente solo un segnale per il regime ma, se i raid iraniani dovessero intensificarsi, c'è una reale possibilità che gli Emirati si uniscano ai bombardamenti.
12:45
Iran, Tajani: rientrati oltre 20.000 connazionali da inizio ostilità
"Dall'inizio delle ostilità sono oltre 20.000 i connazionali che abbiamo aiutato a rientrare in italia": lo ha riferito oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, affermando in un post sui social che "in un momento difficile per il mondo intero, l'Italia ha rappresentato un modello di efficienza".
"Da sabato 28 febbraio gli ambasciatori, i consoli e tutto il personale delle nostre sedi diplomatiche nelle aree coinvolte hanno assistito senza sosta gli italiani in difficoltà. Un lavoro enorme coordinato dalla Farnesina, grazie all'impegno dei 200 funzionari della task force Golfo che h24 rispondono a segnalazioni, monitorano e assistono i cittadini. Operazioni che hanno visti coinvolti i carabinieri e i finanzieri del ministero degli Esteri, l'Aise e la Protezione civile. A tutti loro voglio solo dire grazie, di cuore. Per il loro alto senso dello Stato, per il loro servizio alla patria, che mi rende orgoglioso di essere il ministro degli Esteri", ha concluso Tajani.
12:43
Iran, la prima settimana di guerra è costata agli Usa 6 miliardi di dollari
I funzionari del Pentagono hanno dichiarato al Congresso che la prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari. Lo riporta oggi il New York Times, ricordando che le forze americane impegnate nella regione hanno superare le 50.000 unità, tra cui due portaerei e una dozzina di navi da guerra, con decine di bombardieri e aerei d'attacco in arrivo. "Circa 4 miliardi di dollari del costo della prima settimana di guerra per gli Stati Uniti sono stati spesi in munizioni, principalmente intercettori per abbattere i missili iraniani", ha precisato il quotidiano.
12:42
Netanyahu : abbiamo un piano per un cambiamento in Iran
"Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento". Lo dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'account ufficiale X IsraelPersian.
11:15
Il Papa: tacciano le armi
"Cari fratelli e sorelle, dall'Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri Paesi della regione tra cui il caro Libano possano sprofondare nuovamente nell'instabilità. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si aprano spazi di dialogo del quale si possa sentire la voce dei popoli". Lo ha detto il Papa al termine della recita dell'Angelus in piazza San Pietro.
10:41
Kuwait, uccisi in servizio due funzionari del governo
Due funzionari del ministero degli Interni del Kuwait sono stati uccisi mentre "svolgevano il loro dovere". Lo scrive la Cnn, citando il ministero in un post pubblicato su X. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della loro morte. Il fatto è avvenuto mentre le difese aeree del Kuwait intercettano droni e missili lanciati dall'Iran che hanno violato lo spazio aereo del Paese. L'esercito kuwaitiano ha dichiarato che un'ondata di droni ostili ha preso di mira il deposito di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait e che schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili. Secondo i media statali, l'edificio dell'Istituto pubblico per la sicurezza sociale del Kuwait è stato colpito da un attacco con drone. Le immagini geolocalizzate dalla Cnn hanno mostrato l'edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti.
10:40
Iran: Israele ha colpito oltre 400 obiettivi nelle ultime 24 ore
Gli aerei da guerra israeliani hanno colpito più di 400 obiettivi nell'Iran occidentale e centrale nell'ultimo giorno. Lo hanno dichiarato oggi le Forze di difesa israeliane (Idf). "Nell'ultimo giorno l'Aeronautica militare israeliana ha completato un'ampia ondata di attacchi nell'Iran occidentale e centrale, durante i quali numerose munizioni sono state sganciate su oltre 400 obiettivi infrastrutturali militari appartenenti al regime terroristico iraniano, tra cui lanciatori di missili balistici e altri siti di produzione di armi", ha dichiarato le Idf in una nota.
09:43
Trump: stiamo vincendo veloce
Gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra all'Iran "velocemente e a livelli mai visti prima". Lo ha assicurato il presidente Usa, Donald Trump, alla Cbs. "Abbiamo fatto un lavoro incredibile, i missili sono stati ridotti in frantumi", ha affermato Trump, "ne sono rimasti molto pochi. I droni sono distrutti. Le fabbriche vengono bombardate mentre parliamo". "La Marina è andata, è in fondo al mare. Quarantadue navi in sei giorni. La Marina è andata. L'aviazione è andata. Ogni singolo elemento delle loro forze armate è andato. La leadership è andata. Non c'è una cosa che non sia andata", ha aggiunto Trump.
09:00
Trump loda Meloni: ottima amica e grande leader
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso nuovamente apprezzamento per la premier Giorgia Meloni e per la disponibilità dell'Italia a contribuire alla gestione della crisi in Medio Oriente. In una breve conversazione telefonica con il Corriere della Sera, il leader americano ha lodato la premier italiana mentre Washington prosegue le operazioni contro l'Iran insieme a Israele. "Amo l'Italia, penso che Giorgia sia una grande leader", ha detto Trump. Interpellato sul possibile ruolo italiano nel conflitto e sulla decisione di inviare assetti navali per la difesa di Cipro, il presidente ha aggiunto: "Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica".
08:59
Iran, oltre 1.200 morti negli attacchi
Gli attacchi di Usa e Israele all'Iran hanno provocato finora oltre 1.200 morti e più di 10 mila feriti. Lo riferisce, secondo i media iraniani, il ministero della Sanità di Teheran.
08:14
L'esercito di Israele: perseguiremo successore di Khamenei
Le forze armate di Israele "perseguiranno qualsiasi successore" dell'ayatollah Ali Khamenei e "chiunque intenda morire allo stesso modo". Lo si legge sul profilo X in persiano delle Israel Defense Forces. "Dopo la neutralizzazione del tiranno Khamenei, il regime del terrore iraniano sta cercando di riabilitarsi e scegliere un nuovo leader. L'Assemblea degli Esperti si riunirà presto a Qom", si legge nel messaggio. In precedenza un membro dell'Assemblea, alla quale spetta l'elezione della nuova Guida Suprema, aveva dichiarato all'agenzia Fars che era stato trovato un accordo sulla figura da nominare in sostituzione di Khamenei.
07:56
Iran: attaccata base aerea in Kuwait, due morti
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito all'agenzia Fars di aver attaccato con droni e missili la base aerea di Al-Adiri, in Kuwait. I vigili del fuoco del piccolo Paese del Golfo hanno annunciato su X che due pompieri sono "morti in servizio" senza specificare le circostanze dell'incidente. In precedenza le autorità del Kuwait avevano comunicato che erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio presso un deposito di carburante nell'aeroporto. Secondo Fars, l'attacco dei pasdaran ha distrutto un centro di riparazione di elicotteri statunitensi, depositi di carburante e un centro di comando. "Dopo questa ondata di attacchi, un terribile rogo si è sviluppato nella base e un denso fumo nero sta ancora salendo da questa base e puo' essere visto da lontano", afferma l'agenzia iraniana.
07:54
Iran, Pechino: il mondo non può tornare alla legge della giungla
"La forza non equivale al diritto e il mondo non può tornare alla legge della giungla". Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in conferenza stampa, parlando della guerra in Iran. "Questa è una guerra che non avrebbe dovuto verificarsi e che non porta alcun beneficio a nessuno", ha aggiunto, invitando poi le grandi potenze a "svolgere un ruolo costruttivo" e a tornare al tavolo dei negoziati per porre fine al conflitto.
07:33
Esplosione a Oslo, danneggiato un ingresso dell'ambasciata Usa
Un boato udito nella notte a Oslo: lo scoppio è collegato all'esplosione di un ordigno che ha causato "lievi danni materiali" a uno degli ingressi dell'ambasciata statunitense a Oslo. Non ci sono feriti, ha precisato la polizia della capitale norvegese. Al momento, sottolineano gli inquirenti, "è troppo presto" per determinare se l'esplosione sia da collegare al conflitto in corso tra Usa e Iran.
07:22
Iran, colpiti nella notte quattro depositi di carburante
Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio è stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami. Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'è carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.
07:21
Iran, c'è l'accordo sulla nuova Guida suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalità da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri.
07:18
L'Iran: siamo in grado di combattere per almeno sei mesi
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars.

