Sfida a colpi di retorica sulle riserve degli arsenali dei Paesi in conflitto. Attaccata base aerea in Kuwait: due morti. Trump loda Meloni: «Ottima amica e grande leader»
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Washington e Teheran minacciano di portare avanti il conflitto armato fino alla sconfitta reciproca, ma devono fare i conti con le riserve negli arsenali, già profondamente segnati dai primi giorni di guerra.
L'Iran non può nemmeno lontanamente competere dal punto di vista militare con la potenza di fuoco americana e israeliana, in termini di numeri, capacità, tecnologie e sistemi d'arma.
L'unico fiore all'occhiello del suo arsenale è rappresentato dai micidiali droni kamikaze Shaed, al centro di uno scambio di know-how e missili con Mosca, che ha iniziato a produrli in casa e oggi può scagliarne a centinaia ogni giorno sul fronte di battaglia ucraino.
Nel corso degli anni, Teheran avrebbe prodotto decine di migliaia di droni armati, in particolare del modello Shaed 136, che ha un raggio d'azione di 2.500 chilometri, è molto difficile da intercettare e, soprattutto, costa circa 30mila dollari a pezzo.
09:00
Trump loda Meloni: ottima amica e grande leader
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso nuovamente apprezzamento per la premier Giorgia Meloni e per la disponibilità dell'Italia a contribuire alla gestione della crisi in Medio Oriente. In una breve conversazione telefonica con il Corriere della Sera, il leader americano ha lodato la premier italiana mentre Washington prosegue le operazioni contro l'Iran insieme a Israele. "Amo l'Italia, penso che Giorgia sia una grande leader", ha detto Trump. Interpellato sul possibile ruolo italiano nel conflitto e sulla decisione di inviare assetti navali per la difesa di Cipro, il presidente ha aggiunto: "Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica".
08:59
Iran, oltre 1.200 morti negli attacchi
Gli attacchi di Usa e Israele all'Iran hanno provocato finora oltre 1.200 morti e più di 10 mila feriti. Lo riferisce, secondo i media iraniani, il ministero della Sanità di Teheran.
08:14
L'esercito di Israele: perseguiremo successore di Khamenei
Le forze armate di Israele "perseguiranno qualsiasi successore" dell'ayatollah Ali Khamenei e "chiunque intenda morire allo stesso modo". Lo si legge sul profilo X in persiano delle Israel Defense Forces. "Dopo la neutralizzazione del tiranno Khamenei, il regime del terrore iraniano sta cercando di riabilitarsi e scegliere un nuovo leader. L'Assemblea degli Esperti si riunirà presto a Qom", si legge nel messaggio. In precedenza un membro dell'Assemblea, alla quale spetta l'elezione della nuova Guida Suprema, aveva dichiarato all'agenzia Fars che era stato trovato un accordo sulla figura da nominare in sostituzione di Khamenei.
07:56
Iran: attaccata base aerea in Kuwait, due morti
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito all'agenzia Fars di aver attaccato con droni e missili la base aerea di Al-Adiri, in Kuwait. I vigili del fuoco del piccolo Paese del Golfo hanno annunciato su X che due pompieri sono "morti in servizio" senza specificare le circostanze dell'incidente. In precedenza le autorità del Kuwait avevano comunicato che erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio presso un deposito di carburante nell'aeroporto. Secondo Fars, l'attacco dei pasdaran ha distrutto un centro di riparazione di elicotteri statunitensi, depositi di carburante e un centro di comando. "Dopo questa ondata di attacchi, un terribile rogo si è sviluppato nella base e un denso fumo nero sta ancora salendo da questa base e puo' essere visto da lontano", afferma l'agenzia iraniana.
07:54
Iran, Pechino: il mondo non può tornare alla legge della giungla
"La forza non equivale al diritto e il mondo non può tornare alla legge della giungla". Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in conferenza stampa, parlando della guerra in Iran. "Questa è una guerra che non avrebbe dovuto verificarsi e che non porta alcun beneficio a nessuno", ha aggiunto, invitando poi le grandi potenze a "svolgere un ruolo costruttivo" e a tornare al tavolo dei negoziati per porre fine al conflitto.
07:33
Esplosione a Oslo, danneggiato un ingresso dell'ambasciata Usa
Un boato udito nella notte a Oslo: lo scoppio è collegato all'esplosione di un ordigno che ha causato "lievi danni materiali" a uno degli ingressi dell'ambasciata statunitense a Oslo. Non ci sono feriti, ha precisato la polizia della capitale norvegese. Al momento, sottolineano gli inquirenti, "è troppo presto" per determinare se l'esplosione sia da collegare al conflitto in corso tra Usa e Iran.
07:22
Iran, colpiti nella notte quattro depositi di carburante
Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio è stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami. Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'è carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.
07:21
Iran, c'è l'accordo sulla nuova Guida suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalità da eleggere nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri.
07:18
L'Iran: siamo in grado di combattere per almeno sei mesi
L'Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall'agenzia di stampa Fars.

