Più di mille civili morti dall’inizio degli attacchi: 183 sono bambini. La premier Meloni: «Impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi, pronta a tassare imprese scorrette». La Farnesina fa sapere che sono in partenza nuovi voli per riportare altri italiani a casa
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epa12796257 Smoke rises after an airstrike in central Tehran, Iran, 05 March 2026. A joint Israeli and US military operation continues to target multiple locations across Iran since the early hours of 28 February 2026. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH
Almeno 1.114 civili sono morti in Iran dall'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani sabato 28 febbraio, secondo l'organizzazione con sede negli Stati Uniti Human Rights Activists News Agency, citata dall'emittente televisiva "Cnn". Tra le vittime figurano 183 bambini, in gran parte sotto i dieci anni. L'organizzazione sta ancora verificando più di 900 decessi segnalati.
Secondo le stesse fonti, negli ultimi attacchi sarebbero stati colpiti anche obiettivi civili protetti dal diritto internazionale umanitario, tra cui una scuola superiore e diverse strutture mediche. Il bilancio si avvicina a quello della guerra di dodici giorni della scorsa estate tra Iran, Israele e Stati Uniti, che secondo le stime dell'organizzazione causò 1.190 morti in Iran. Decine di persone, inclusi sei militari statunitensi, sono morte in altri Paesi del Medio oriente a seguito degli attacchi di ritorsione di Teheran, secondo le autorità locali.
14:40
Starmer: «Ok basi a Usa ma Regno Unito non parteciperà a raid contro l'Iran»
Il primo ministro Keir Starmer conferma la decisione di non far partecipare il Regno Unito all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, affermando che "rimarrà fermo" nella difesa di valori e principi britannici, "a prescindere dalle pressioni per fare altrimenti". In una conferenza stampa, il premier britannico ha ricordato "la posizione da tempo assunta dai britannici" in base alla quale "il modo migliore di procedere per il regime e il mondo è negoziare un accordo con l'Iran, che preveda la rinuncia delle loro ambizioni nucleari".
Starmer inoltre annuncia che il Regno Unito invia altri quattro caccia Typhoon in Qatar e che gli elicotteri Wildcat, che possono abbattere droni, arriveranno domani a Cipro. Il premier britannico ha confermato di aver permesso agli Usa l'utilizzo di basi britanniche "per condurre operazioni difensive". Per quanto riguarda l'invio dei caccia in Qatar, ha detto che fa parte della risposta del governo alle richieste di "ulteriori aiuti" da parte degli alleati nel Golfo. E che il loro dispiegamento è teso a "rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e intorno alla regione". Londra ha inizialmente dispiegato a gennaio lo squadrone 12 della Raf "dietro l'invito del governo del Qatar".
14:35
Teheran avverte l'Europa: «Se resta in silenzio, tutti ne pagheranno il prezzo»
L'Iran avverte l'Europa: "se rimarrà in silenzio" di fronte alla "violazione del diritto internazionale" rappresentata dall'attacco statunitense e israeliano, "tutti i Paesi ne pagheranno il prezzo prima o poi". "Chi rimane in silenzio sarà complice di questa ingiustizia... Ciò che ci si aspetta dai Paesi europei è che rompano il silenzio, perché questa è un'ingiustizia contro tutte le civiltà, contro una nazione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei in un'intervista al canale 24 Horas della TVE. "Nessun Paese delle Nazioni Unite può rimanere indifferente".
14:00
Via libera della Camera a risoluzione maggioranza
Via libera dell'aula della Camera dei deputati alla risoluzione di maggioranza sull'Iran con 179 sì, 100 no e 14 astenuti.
13:20
Meloni pronta riferire in Parlamento l'11 marzo
''Il presidente Meloni mi ha comunicato la sua disponibilità a riferire in Parlamento mercoledì 11 marzo'' sulla crisi in Iran, "anticipando le comunicazioni del Consiglio europeo e allargandole alla crisi in Medio Oriente. Ho comunicato la notizia ai presidenti di Camera e Senato''. Lo ha annunciato in Transatlantico, a Montecitorio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.
12:45
Farnesina: in partenza nuovi voli charter da Muscat e Malé
In base ai dati aggiornati a oggi, nella regione si registra la presenza di circa 8.900 turisti italiani: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman. Lo comunica la Farnesina, precisando che sono in partenza oggi ulteriori voli per i connazionali rimasti bloccati nella regione per via del conflitto in corso in Medio Oriente. Da Muscat, in Oman, partiranno due voli diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 connazionali.
È prevista inoltre la partenza da Malé, capitale delle Maldive, di due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa facilitati dalla Farnesina con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili. Questi si sommano ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree, al fine di favorire il rimpatrio degli oltre 6000 turisti italiani in Thailandia e alle Maldive.
I connazionali presenti nella regione del Medio Oriente sono insistentemente invitati a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ricevere ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione e sulle modalità di assistenza. Solo i cittadini registrati sui siti del Ministero sono in condizione di ricevere le comunicazioni ufficiali dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate o dei Consolati di riferimento.
11:48
Macron sente Meloni: «Insieme per l'invio di mezzi militari a Cipro»
«In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) ha preso l'iniziativa questa mattina di telefonare alla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis»: è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo aggiungendo: «Hanno concordato di coordinare l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso».
La telefonata tra Meloni e Macron è stata confermata anche da una nota di Palazzo Chigi, nella quale si spiega che «i due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull'impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione». Meloni e Macron, inoltre, hanno «ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un'escalation militare in Libano». E «hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull'evoluzione della crisi».
11:35
Oggi la riunione del Consiglio Atlantico
Alla Nato - a quanto si apprende - oggi si riunisce il Consiglio Atlantico, che verrà relazionato sulla capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio di ieri in Turchia. Il focus sarà appunto su come la Nato può affrontare la minaccia posta dall'Iran e dai suoi intermediari, ad esempio in Libano.
10:24
Crosetto e Tajani in Aula
I ministri degli Esteri e della Difesa riferiscono in aula sulla posizione dell’Italia nelle tensioni in Medio Oriente: «Non siamo in guerra ma ci dobbiamo aspettare di tutto». E ancora: «Difesa aerea ai Paesi del Golfo e a Cipro. Se Usa chiederanno basi torneremo in Parlamento». CONTINUA A LEGGERE QUI
10:10
Aerei Usa utilizzeranno basi francesi
Aerei americani sono stati autorizzati ad utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo rende noto lo stato maggiore francese.
09:50
Russia: nessuna richiesta di aiuto dall'Iran
La Russia non ha ricevuto nessuna richiesta di assistenza militare dall'Iran per far fronte agli attacchi americani e israeliani. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.
La Russia lancia un appello perché si crei "un fronte unito per porre fine alla guerra" nel Golfo Persico e avverte che farà "tutto il possibile" all'interno del Consiglio di Sicurezza e all'Assemblea generale dell'Onu per "creare un'atmosfera che renda completamente impossibile" l'operazione lanciata contro l'Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall'agenzia Ria Novosti.
08:38
Ong: in Iran connessione web all'1% del suo livello abituale
La connessione internet in Iran è "intorno all'1% del suo livello abituale": è quanto dichiara l'Ong Netblocks, nel quinto giorno di sospensione delle comunicazioni causata dalla guerra con Israele e Usa. "Il taglio di internet in Iran supera ormai le 120 ore, la connettività resta sempre intorno all'1% del suo livello abituale", scrive l'ong attiva nel campo della cybersecurity sul suo profilo X. "Parallelamente - prosegue Netblocks - emerge una situazione sempre più orwelliana, con gli operatori di Tlc che minacciano di azioni giudiziarie gli utenti che tentano di connettersi all'internet mondiale".
08:11
Iran colpisce petroliera americana
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano rivendica un attacco a una petroliera americana al largo delle coste del Kuwait. La petroliera e' in fiamme, recita il comunicato dalla televisione di stato iraniana che non fornisce dettagli e avverte che, in tempo di guerra, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo della Repubblica Islamica.
08:10
Cipro: drone lanciato su base britannica era partito da Beirut
Cipro afferma che il drone Shahed che ha colpito una base aerea britannica sulla costa meridionale del paese è stato lanciato da Beirut. Un funzionario cipriota ha confermato giovedì che il drone che ha danneggiato un hangar della Raf ad Akrotiri subito dopo mezzanotte di lunedì era partito dalla capitale libanese. Il funzionario ha parlato sotto anonimato perché non è autorizzato a parlare pubblicamente dell’attacco.
07:43
Meloni: impedire che la speculazione faccia esplodere prezzi
"Per quanto riguarda le conseguenze economiche" della guerra "dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell'energia e degli alimentari e ci stiamo lavorando", "sono pronta ad aumentare le tasse sulle aziende che speculano". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Rtl 102.5.
07:38
Meloni: nessuna richiesta sulle basi, non siamo in guerra e non ci entriamo
"Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull'uso delle basi militari americane in territorio italiano per l'offensiva all'Iran.
07:36
Iran: colpiti "separatisti" curdi che tentavano di infiltrarsi
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato oggi di aver preso di mira le postazioni di "gruppi separatisti" che intendevano entrare nel Paese attraverso i confini occidentali, aggiungendo che hanno subito pesanti perdite. Lo riportano le agenzie iraniane. Secondo tre fonti vicine alla questione, le milizie curde iraniane si sono recentemente consultate con gli Stati Uniti sull'opportunità e le modalità di attaccare le forze iraniane nella parte occidentale del Paese. La dichiarazione del ministero iraniano, ripresa dai media statali, ha indicato che le forze iraniane stanno collaborando con i "nobili curdi" per sventare il piano "israelo-americano" di attaccare il suolo iraniano.
06:58
Iran, lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali. "Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram. Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
06:57
I media: Israele prepara altre due settimane di operazioni militari
Secondo quanto appreso dal Times of Israel, l'esercito israeliano sta pianificando almeno altre una o due settimane di operazioni in Iran, durante le quali mira a colpire altre migliaia di obiettivi del regime iraniano. L'obiettivo di Israele - viene spiegato - sarebbe il "degrado sistematico" dei siti militari di Teheran. Nel frattempo, alcuni funzionari delle Idf ritengono che gli stati del Golfo, attaccati dall'Iran nel corso del conflitto, si uniranno alla campagna in modo offensivo.
06:54
Teheran: gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave
Gli Stati Uniti "si pentiranno amaramente" del precedente creato con l'affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi. "Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso - scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".
06:51
Iran nega di aver lanciato missili contro la Turchia
Le forze armate iraniane rispettano la sovranità della Turchia e negano di aver lanciato missili verso il suo territorio, hanno affermato oggi in un comunicato diffuso dai media statali. Il ministero della Difesa turco ha dichiarato mercoledì che un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Siria e Iraq è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato sul Mediterraneo orientale.
06:49
Nuovi attacchi di Israele su Teheran
L'esercito israeliano ha annunciato nuovi attacchi su Teheran. L'agenzia iraniana Tasnim aveva riportato, poco prima, diverse esplosioni nella capitale iranian, e segnalato che le difese aeree erano state attivate.
06:43
I curdi smentiscono l'offensiva in Iran
"Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine": lo afferma il vice capo di gabinetto del primo ministro della regione del Kurdistan iracheno, Aziz Ahmad, in risposta a quanto filtrato da Fox News. Lo riporta il Guardian. Anche Barak Ravid (Axios), che aveva riportato la notizia dell'inizio dell'offensiva, ha cancellato il post iniziale scrivendone uno nuovo: "Ci sono notizie contrastanti su ciò che sta accadendo attualmente nell'Iran nordoccidentale, vicino al confine con l'Iraq. Non è chiaro se un'offensiva terrestre delle milizie curdo-iraniane sia già iniziata o possa essere lanciata nelle prossime ore. Un alto funzionario di una delle fazioni curdo-iraniane mi ha negato che un'offensiva terrestre sia iniziata". L'agenzia di stampa iraniana Tasnim allo stesso modo afferma che i suoi giornalisti in tre province di confine negano i report che miliziani curdi armati abbiano attraversato il confine con l'Iran dall'Iraq.

