Nuova giornata di tensioni in Medio Oriente. I media iraniani parlano di un raid Israele-Usa su un sito petrolchimico, nei pressi della centrale nucleare di Bushehr.

In particolare, un raid israelo-americano ha preso di mira gli impianti petrolchimici iraniani di Bandar Imam e Abu Ali, nel sud-ovest dell’Iran. Lo ha riferito il vice responsabile della sicurezza del governatore del Khuzestan all'agenzia iraniana Tasnim. «Potenti esplosioni si sono verificate nella Zona Petrolchimica Speciale di Mahshahr» nella provincia del Khuzestan, ha riferito l'agenzia di stampa Fars, citando il vice governatore della regione.

Secondo Fars, l'«attacco israelo-americano» ha colpito tre aziende nella zona, mentre, riporta Tasnim, «l'entità dei danni rimane sconosciuta».
Il bilancio provvisorio è di 5 feriti. Il vicegovernatore del Khuzestan, Valiollah Hayati, ha parlato di «probabilità molto alta di vittime, morti e feriti, a causa dell'attacco».

Un portavoce dell'Organizzazione della Zona Economica Speciale Petrolchimica ha annunciato la completa evacuazione del personale da tutte le unità industriali operanti nella zona, incluso l'impianto di Yeghe a Mahshahr.

Esplosioni hanno interessato anche l'area della centrale nucleare di Busher, in Iran, causando una vittima. Lo afferma l'agenzia ufficiale iraniana Irna. «Dopo i criminali attacchi di Usa e sionisti, questa mattina di sabato, intorno alle 8:30, un proiettile ha colpito l'area nei pressi della centrale nucleare di Bushehr, nel sud-ovest», ha scritto l'agenzia, aggiungendo che una delle guardie dell'impianto è stata uccisa, ma precisando che non ci sono stati danni alle strutture della centrale.

L'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, riferisce che non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione dopo che un proiettile ha colpito un'area vicina alla centrale nucleare di Bushehr, il quarto incidente di questo tipo nelle ultime settimane. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, esprime «profonda preoccupazione per l'incidente e afferma che i siti delle centrali nucleari o le aree circostanti non devono mai essere attaccati», sottolineando che «gli edifici ausiliari del sito possono contenere attrezzature di sicurezza vitali». Ribadendo l'appello alla massima moderazione militare per evitare il rischio di un incidente nucleare, Grossi sottolinea ancora una volta «l'importanza fondamentale di attenersi ai 7 pilastri per garantire la sicurezza nucleare durante un conflitto».