È di 39 morti il bilancio provvisorio del grave incidente ferroviario avvenuto ieri sera sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia, nei pressi di Adamuz, in provincia di Cordova. Due treni si sono scontrati dopo il deragliamento di un convoglio Iryo diretto da Malaga a Madrid, che ha invaso il binario opposto su cui transitava un treno Alvia di Renfe, in viaggio da Madrid a Huelva. A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente oltre 500 passeggeri.

L’impatto, avvenuto alle 19:39, è stato definito “incredibilmente violento” dalle autorità regionali: alcuni vagoni sono precipitati in un terrapieno e diversi corpi sono stati ritrovati a centinaia di metri di distanza. Almeno 21 vittime e 22 feriti si registrano sul solo treno Iryo, mentre il bilancio potrebbe aggravarsi con il sollevamento dei vagoni ancora accatastati.

I soccorsi sono proseguiti per tutta la notte, con vigili del fuoco e sanitari impegnati nella ricerca di eventuali superstiti tra le lamiere. Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa dell’accesso difficoltoso ad alcuni vagoni. Le autorità hanno sospeso la circolazione ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia.

Sulle cause del disastro è stata aperta un’inchiesta. Secondo le prime informazioni, gli investigatori avrebbero individuato un giunto rotto e usurato sui binari, presente da tempo, che avrebbe creato un progressivo allargamento tra le rotaie. Tra il deragliamento dell’Iryo e la collisione con l’Alvia sarebbero trascorsi appena 20 secondi, un intervallo insufficiente per l’attivazione dei sistemi automatici di sicurezza.

Il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Il premier Pedro Sánchez ha parlato di «un giorno di dolore per tutta la Spagna». La Farnesina ha fatto sapere che al momento non risultano italiani coinvolti, mentre le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso.