Il ministro della Salute spiega che al rinnovo della carta d’identità il 40% ha detto no: anche per questo partirà a breve una campagna di sensibilizzazione sul tema
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Sia per le donazioni che per i trapianti, il 2025 ha visto i numeri più alti di sempre in Italia. In particolare, le donazioni sono state 2.100 donazioni mentre i trapianti 4.697. E con circa 30 donatori per milione di persone, l'Italia risulta essere tra le prime in Europa.
Tuttavia, spiega il ministro della salute Orazio Schillaci, intervenendo agli Stati Generali della rete trapiantologica italiana in corso al Cnr a Roma, «specie nelle fasce più giovani, continuiamo a rilevare una certa resistenza a dare il consenso alla donazione quando viene rinnovata la carta di identità. Lo scorso anno abbiamo registrato un 40,1% di opposizioni (+3,8 sul 2024). Questi numeri ci dicono che dobbiamo avere uno sforzo ancora maggiore nella sensibilizzazione per ribaltare un trend negativo che è sempre stato in crescita negli ultimi anni».
In questo scenario, nel mese di aprile, in occasione della Giornata nazionale della donazione partirà la nuova campagna di sensibilizzazione, che quest'anno coincide con due anniversari. «Come molti ricorderanno, - ha detto - nel febbraio di 70 anni fa, don Carlo Gnocchi, donava le sue cornee, restituendo la vista a due bambini. Il suo fu un gesto di generosità rivoluzionaria, la prima donazione in Italia, prima ancora di una legge sui trapianti. E 60 anni fa in Italia venivano effettuati i primi trapianti. Sono traguardi che ci devono incoraggiare a migliorare sempre».
Anche in quest'ottica, ha concluso, già nel 2025 sono stati stanziati 10 milioni di euro l'anno per ridurre le liste d'attesa per il trapianto di organi e per l'acquisto di dispositivi per la perfusione, conservazione, trasporto e gestione. «Attualmente è all'esame della Conferenza Stato - Regioni il primo riparto di questo finanziamento annuale».

