Salvini e i parlamentari morosi della Lega. Altro che pace interna. Nella Lega è partita la caccia ai parlamentari morosi. E Matteo Salvini, stavolta, avrebbe deciso di usare il pugno duro: o pagano le quote dovute al partito oppure rischiano di essere messi fuori dal gruppo parlamentare.

L’aut aut sarebbe arrivato direttamente durante una riunione con deputati e senatori leghisti a Roma. Toni secchi, niente giri di parole e nessun nome fatto pubblicamente, ma il messaggio sarebbe stato chiarissimo: basta furbetti.

Dietro le quinte, infatti, il problema starebbe diventando serio. Perché se da anni ogni eletto del Carroccio versa una parte dell’indennità nelle casse di via Bellerio, negli ultimi mesi qualcuno avrebbe smesso di pagare. E non si tratterebbe solo di semplici peones.

Salvini fa l’esattore: «Pagate o siete fuori»

A rendere ancora più pesante il clima sarebbe pronta anche una lettera ufficiale del tesoriere della Lega Alberto Di Rubba, appena entrato in Parlamento dopo le suppletive venete.

L’obiettivo è recuperare soldi considerati fondamentali per la sopravvivenza economica del partito. Perché la Lega continua ad avere problemi di bilancio e le cosiddette “erogazioni liberali” degli eletti rappresentano una fetta enorme delle entrate.


Nel bilancio 2024 del Carroccio quei versamenti valevano oltre 3 milioni di euro, più della metà degli introiti complessivi del partito. E nonostante questo la Lega aveva comunque chiuso l’anno con un disavanzo di un milione e mezzo. Continua a leggere su La Capitale.