Tra Barbara D’Urso e Mediaset non c’è più spazio per la diplomazia: si passa dalle carte bollate alle aule giudiziarie. Dopo mesi di indiscrezioni, la notizia trova conferma: la procedura di mediazione tra la conduttrice e l’azienda di Cologno Monzese si è conclusa con un “nulla di fatto”. Ora l’ex regina del pomeriggio di Canale 5 è pronta a dare avvio a una battaglia legale contro il colosso che l’ha «messa alla porta» un anno e mezzo fa.

D’Urso non dimentica

Il primo fronte della contesa riguarda la dignità professionale. Barbara D’Urso non ha mai digerito il post offensivo apparso nel marzo 2023 sul profilo ufficiale “Qui Mediaset”. Nonostante l’azienda abbia sempre parlato di un presunto attacco hacker, la conduttrice attende ancora scuse formali che non sono mai arrivate.

Per i suoi legali, quell’episodio rappresenta una palese violazione del Codice Etico aziendale, una macchia che non può essere archiviata come un semplice incidente tecnico.

Diritti d’autore e “Live – Non è la d’Urso”: milioni di euro in ballo

Ora gli avvocati di Barbara D’Urso puntano il dito contro il mancato riconoscimento dei diritti d’autore. Al centro della causa ci sono sedici anni di lavoro come autrice dei suoi programmi e, in particolare, la paternità del format “Live – Non è la d’Urso”, rivendicata come proprietà intellettuale della conduttrice. Una richiesta che potrebbe pesare sensibilmente sulle casse di Mediaset in termini di arretrati e risarcimenti. Leggi l’articolo completo su LaCapitale News.