Il presidente statunitense ha parlato ai leader del G7. Intanto la situazione sul campo resta tesa: la tv iraniana mostra immagini di un bombardamento in una delle principali arterie della capitale
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Donald Trump
La guerra in Medio Oriente continua ad alimentare tensioni e dichiarazioni sempre più dure sul piano internazionale. Secondo quanto riferito da tre funzionari dei Paesi del G7 al sito Axios, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe dichiarato durante una riunione virtuale con i leader del G7 che l’Iran «sta per arrendersi».
Nel corso del colloquio con gli alleati, Trump avrebbe rivendicato i risultati dell’operazione militare denominata Operazione Epic Fury, sostenendo di aver neutralizzato una minaccia globale. «Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi», avrebbe affermato il presidente statunitense.
Secondo le stesse fonti, Trump avrebbe inoltre ironizzato sulla leadership iraniana, affermando che «nessuno sa chi sia il leader, quindi non c’è nessuno che possa annunciare la resa», e definendo la nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei un «peso leggero». Durante la riunione, tuttavia, gli altri leader del G7 avrebbero invitato il presidente americano a lavorare per una rapida conclusione del conflitto.
Intanto quattro dei sei membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna in Iraq: lo afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti, riporta Sky News. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo «non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico». Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Forte esplosione nel centro di Teheran
Intanto, la situazione sul terreno resta estremamente tesa. I media iraniani riferiscono di una forte esplosione nel centro di Teheran, nei pressi di una piazza dove erano previste manifestazioni in occasione della Giornata di Al Quds, ricorrenza annuale dedicata alla solidarietà con la causa palestinese.Nell’attacco sarebbe morta una donna.
Le immagini diffuse dalla televisione di Stato Islamic Republic of Iran Broadcasting mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla capitale iraniana. Tra i partecipanti alle marce di protesta sarebbe presente anche Ali Larijani, capo del Consiglio di sicurezza iraniano, secondo quanto riportato da Sky News.
L’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim News Agency sostiene che l’esplosione sarebbe stata causata da un «bombardamento» condotto congiuntamente da Stati Uniti e Israele, che avrebbe colpito un’area a sud di via Enghelab, una delle principali arterie della capitale.
Al momento non ci sono conferme indipendenti sull’origine dell’esplosione né sul bilancio di eventuali vittime o feriti. L’episodio si inserisce però in un quadro di crescente escalation militare e diplomatica che continua a tenere alta la tensione in tutta la regione.

