Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l'Iran che ci saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo.

«Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi», ha detto il presidente in un'intervista al New York Post. «Se non raggiungeremo un accordo, le useremo, e le useremo in modo molto efficace».

Inoltre, il presidente degli Stati Uniti scrive su Truth: «Gli iraniani non sembrano rendersi conto di non avere alcuna carta da giocare, se non l'estorsione a breve termine ai danni del mondo attraverso l'uso delle vie d'acqua internazionali. L'unica ragione per cui sono ancora in vita, oggi, è negoziare!». 

Colloqui tra Israele, Libano e Usa

Gli ambasciatori di Israele, Libano e Stati Uniti oggi a Washington per un primo round di colloqui per gettare le basi delle future negoziazioni tra Israele e Libano. Lo riferisce la Cnn citando fonti israeliane. Tra le questioni più urgenti da negoziare c'è la richiesta del Libano di un cessate il fuoco quale condizione preliminare per l'avvio dei colloqui.

I funzionari libanesi hanno dichiarato che non negozieranno «sotto il fuoco», mentre Israele ha respinto l'ipotesi di una tregua con Hezbollah. Secondo le fonti, i colloqui si svolgeranno alla presenza di Michel Issa, ambasciatore americano in Libano, Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti e Nada Hamadeh Moawad, ambasciatrice del Libano negli Usa.