La seconda giornata di TuttoFood 2026 conferma il ruolo centrale della Calabria all'interno del Padiglione 10. Tra gli stand di Fiera Milano Rho, l'area calabrese si distingue come uno dei poli più dinamici, capace di attirare l'attenzione di buyer e operatori del settore grazie a una proposta che unisce radici profonde e una forte spinta alla modernizzazione.

Se il primo giorno è servito per scaldare i motori, oggi la delegazione calabrese ha sprigionato tutta la sua forza commerciale e narrativa. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: oggi il confronto si è spostato sui dettagli della filiera, mettendo in luce la qualità superiore delle produzioni locali. Dalle eccellenze Dop e Igp fino alle innovazioni nel packaging e nella conservazione, le aziende calabresi presenti stanno dimostrando di saper interpretare perfettamente le nuove richieste del mercato globale, mantenendo intatta l’autenticità che le rende uniche.

In questo contesto dinamico, ha colpito la presenza del Presidente Roberto Occhiuto, che insieme all’Assessore Gianluca Gallo ha scelto di vivere l’evento lontano dai rigidi protocolli. Mescolandosi alla folla come un visitatore qualunque o un buyer interessato, il Presidente si è aggirato tra i vari stand dei produttori calabresi con spirito curioso e informale. Questo approccio diretto gli ha permesso di parlare con ognuno di loro, soffermandosi ad apprezzare le novità esposte e a dialogare senza filtri con chi rappresenta il motore economico del territorio.

Il suo passaggio tra i corridoi, vissuto con la semplicità di chi vuole toccare con mano il valore della propria terra, ha dato un segnale forte di vicinanza al comparto. Il Padiglione 10 si conferma così non solo una vetrina commerciale di alto livello, ma un luogo di incontro reale, dove l'eccellenza del prodotto calabrese viene esaltata dal rapporto diretto tra i protagonisti della filiera e chi è chiamato a rappresentarli.

Questo spirito di coesione viene confermato ai microfoni di LaC News24 da Michelangelo Bruno Bossio, dirigente Arsac. Con la compostezza e l’understatement che lo caratterizzano, Bossio parla di un vero "successo di squadra": “Dietro questi risultati c’è il lavoro di tante persone: dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria, ad ARSAC e altre figure professionali, ma soprattutto il merito va agli imprenditori agricoli, alla qualità dei loro prodotti. Un team che lavora da tempo in sinergia con grandi prospettive per affrontare i tanti eventi che ci attendono”. Dietro il suo tono pacato lo sguardo svela tutta la soddisfazione per un risultato straordinario: un lavoro corale che coinvolge una macchina organizzativa complessa e che trova nei produttori la sua espressione più alta e autentica.

A dare voce a una macchina organizzativa che sta funzionando a pieno ritmo è anche il Direttore Generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri. Presente tra gli stand per monitorare da vicino l’andamento della fiera e il riscontro dei mercati, il Direttore ha tracciato un bilancio che mette al centro l’identità e il merito di chi compone questa vasta delegazione: "Tutte le aziende calabresi presenti in questa fiera internazionale, dalle realtà più strutturate fino alle piccole produzioni artigianali, meritano una estrema attenzione," ha dichiarato il Direttore Caligiuri. "È un segnale importante vedere un numero di imprese sempre in crescita che sceglie di stare sotto l’egida della Regione, ma il dato più significativo arriva dai giovani. Vedere così tante aziende emergenti fare squadra sotto un unico brand regionale è la prova che la strategia intrapresa è quella corretta".

Un’analisi che trova conferma nei fatti: basta fare un giro negli altri padiglioni della fiera per rendersi conto che quello della Calabria è indiscutibilmente considerato il più visitato e dinamico, un polo d'attrazione che spicca per affluenza e capacità di coinvolgimento rispetto a tutti gli altri.

Dalle vetrine globali al cuore della regione: l'agenda Arsac in Calabria

Il successo ottenuto a Milano non rappresenta un punto di arrivo, ma il volano per una stagione che si preannuncia intensa. Archiviate le fiere internazionali, sono infatti tanti gli appuntamenti che aspettano l'Arsac direttamente in Calabria, con un calendario che punta a consolidare il legame tra eccellenza produttiva e promozione territoriale:

Merano WineFestival Calabria – "Cirò: Essenza del Sud": dal 5 al 7 giugno 2026 (Cirò, Cirò Marina e Melissa).

Anteprima Terra Madre Calabria: dal 19 al 21 giugno (Tropea), evento speciale che celebrerà i 40 anni di Slow Food Italia, programmato come prologo del Salone del Gusto.

Vinitaly and the City – Sibari: dal 17 al 19 luglio 2026 (Parco Archeologico di Sibari).

Vinitaly and the City – Reggio Calabria: l'1 e 2 agosto 2026 (Lungomare Falcomatà).

Si spegne il secondo giorno di Tuttofood a Milano, ma resta accesa l'energia di un Padiglione 10 che ha saputo stupire per vitalità e compattezza. La Calabria lascia oggi la fiera con la consapevolezza di chi ha trovato la sua voce più autentica: quella di una squadra unita che, dai successi internazionali, è già pronta a ripartire per raccontare la bellezza e il gusto delle sue radici direttamente sul territorio.