Musica e solidarietà il 28 agosto alla Villa Comunale: Cuore Events coinvolge sindaci, associazioni e cittadini in una raccolta fondi per potenziare la dotazione sanitaria del presidio
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C’è un ospedale che da anni concentra su di sé timori, battaglie, richieste di rilancio e aspettative di un intero territorio. E questa volta, attorno al Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo, a fare da collante sarà la musica. Venerdì 28 agosto, alle 21, la Villa Comunale ospiterà infatti il “Concerto del Cuore”, iniziativa benefica promossa dall’associazione Cuore Events, nata da un’idea del basso baritono Giuseppe Zema, con il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo.
Un concerto con uno scopo molto concreto: raccogliere fondi per acquistare un’apparecchiatura medica da destinare al presidio ospedaliero melitese. Un obiettivo che porta la serata oltre i confini di Melito e chiama direttamente in causa tutta l’Area Grecanica.
Cuore Events ha infatti rivolto un invito ai sindaci, agli amministratori e alle associazioni del comprensorio affinché l’iniziativa diventi un momento di partecipazione collettiva attorno al futuro del Tiberio Evoli. Un presidio che continua a rappresentare il principale riferimento ospedaliero del Basso Jonio reggino e sul quale, proprio negli ultimi mesi, si è riacceso con forza il dibattito pubblico.
A giugno una raccolta firme ha chiesto il riconoscimento del Tiberio Evoli come ospedale spoke, mentre il Consiglio comunale di Melito ha successivamente approvato le linee di indirizzo per la tutela del presidio e contro la desertificazione dei servizi sanitari nell’Area Grecanica. Parallelamente l’Asp di Reggio Calabria ha annunciato un percorso di rafforzamento, con interventi programmati sul reparto di Oncologia per circa 500mila euro, sul nuovo Pronto Soccorso e sul consolidamento delle attività di Chirurgia, Medicina, Riabilitazione e Ginecologia.
È dentro questo quadro che assume un significato ulteriore la mobilitazione partita dal mondo dell’associazionismo. «Il nostro ospedale rappresenta un bene comune e la tutela della salute non ha colore né appartenenza locale. Per questo motivo abbiamo voluto coinvolgere le istituzioni e il mondo del terzo settore di tutta l’Area Grecanica: solo uniti, come una vera squadra di territorio, possiamo dare un segnale forte e un contributo concreto alla rinascita del nostro presidio ospedaliero», spiegano gli organizzatori.
Il Comune ha concesso ufficialmente il patrocinio gratuito, l’utilizzo del logo istituzionale e degli spazi pubblici con una delibera di Giunta approvata il 21 agosto.
Sul palco della Villa Comunale saranno Andreina Drago, mezzosoprano, Giuseppe Distefano, tenore, Giuseppe Zema, basso baritono, e Andrea Francesco Calabrese al pianoforte, artisti provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia. Il programma attraverserà alcune delle pagine più note del repertorio operistico: dall’“Elisir d’amore” di Donizetti alla “Carmen” di Bizet, passando per “Pagliacci” di Leoncavallo, “Le nozze di Figaro” di Mozart, “Il barbiere di Siviglia” di Rossini e la “Tosca” di Puccini. Nel finale spazio a “Lascia ch’io pianga” dal “Rinaldo” di Händel e a “‘A vucchella” di Tosti.
La raccolta fondi resterà aperta attraverso le offerte libere all’ingresso del concerto, la campagna GoFundMe “Concerto del Cuore – Melito di Porto Salvo” e le donazioni tramite bonifico all’associazione Cuore Events.
«Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutta la comunità di Melito Porto Salvo e dell’Area Grecanica per la straordinaria generosità dimostrata finora», sottolinea Giuseppe Zema. «Grazie alle donazioni, stiamo facendo compiere un grande passo avanti a questo progetto. Speriamo che questo supporto continui a crescere. L’intero ricavato del concerto sarà, infatti, destinato all’acquisto delle migliori apparecchiature mediche possibili per l’Ospedale “Tiberio Evoli”. Un dono concreto per la salute di tutti noi. Continuiamo così a far battere forte il cuore del nostro territorio!».
Una sera di musica, dunque, che prova a trasformare la solidarietà in qualcosa che resti anche quando il palco sarà smontato. Perché attorno al Tiberio Evoli, dopo anni di battaglie e preoccupazioni sul suo futuro, l’Area Grecanica continua a chiedere soprattutto una cosa: che il diritto alla salute possa essere esercitato qui, senza essere costretti a cercarlo altrove.

